Chiusura partita Iva inattiva: in arrivo nuova sanatoria?

La sanatoria per la chiusura della partita Iva inattiva è stata un mezzo fallimento.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
La sanatoria per la chiusura della partita Iva inattiva è stata un mezzo fallimento.

Chiudere la partita Iva inattiva: nonostante i bassi costi la sanatoria del governo non piace

Flop per la chiusura della partita iva in modalità agevolata – La possibilità di chiudere le partite iva inattiva, conclusasi di recente, potrebbe non essere stata l’unica. Infatti l’operazione è stata chiusa in data 4 ottobre, ma conti alla mano non è stato un grande successo visto che solo poche decine di migliaia di contribuenti hanno aderito all’iniziativa. Su oltre 8 milioni di partite iva aperte, sono circa 5 milioni le partite iva attive , mentre le restanti 3 milioni si partite iva sono considerate non attive ma allo stato di fatto solo poche effettuano operazioni. Pertanto le recenti disposizioni legislative permettevano di chiudere le posizioni iva versando un contributo di soli 129 euro a fronte di una possibile chiusura di ufficio da parte dell’amministrazione pubblica, condizione che impone una sanzione che può arrivare sino a 2.065 euro. Tuttavia tale opportunità sebbene da una parte contribuisse a dare una riordinata al sistema dell’anagrafe tributaria dell’amministrazione finanziaria e da un’altra parte permettesse al contribuente di usufruire di un sostanziale sconto per quanto riguarda l’importo da pagare, non è stata scelta da molti.

Sanatoria chiusura partita Iva inattiva – Pertanto si moltiplicano le voci che prevedono una riedizione della possibilità di offrire una nuova opportunità.  Anche perché la disposizione, contenuta nel decreto legge 98 del 2011, non è stata pubblicizzata a sufficienza, e complice anche l’estate, non ha prodotto i frutti desiderati. Viste tale premesse una nuova riproposizione di tale agevolazione verrà adeguatamente pubblicizzata e permetterà di offrire ai ritardatari la possibilità di rimediare.

Cessioni attività maggiori delle nuove attività  – Tuttavia le recenti statistiche dimostrano che nel 2010 le cessazioni delle attività sono maggiori delle nuove attività. Infatti a fronte di oltre 380.000 nuove partite iva aperte, vi è stata una contrazione di oltre 3,7 punti percentuali a dimostrazione di un trend negativo. Per quanto riguarda le nuove aperture di attività, si registra un notevole aumento delle aperture da parte degli under 35 oltre che un predominio di nuove persone fisiche ( sono ben 74 per cento a fronte di un 25 per cento di nuove aperture societarie). Si aprono più partite iva al nord rispetto al centro sud ( al nord abbiamo 172 mila nuove aperture a fronte di 88 mila nel centro e 130 mila al sud), e la maggior parte riguardano il settore del commercio ( circa 88 mila nuove aperture in questo settore).

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Argomenti: Lavoro e Contratti