Chiarimenti da avvisi bonari: si va al 16 settembre

Anche il decreto Rilancio non lo specifica esplicitamente, slitta al 16 settembre anche il termine per fornire chiarimenti all’Agenzia delle Entrate per gli avvisi bonari ricevuti

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Anche il decreto Rilancio non lo specifica esplicitamente, slitta al 16 settembre anche il termine per fornire chiarimenti all’Agenzia delle Entrate per gli avvisi bonari ricevuti

Il termine del 16 settembre 2020 si riferisce anche alla data entro cui potranno essere forniti all’Agenzia delle Entrate chiarimenti in merito agli avvisi bonari ricevuti. E’ l’importante chiarimento dato nella Circolare n. 25/E del 2020 contenente risposte ad ulteriori quesiti inerenti le misure di cui al decreto Rilancio.

La proroga e la sospensione dei versamenti degli avvisi bonari

Con l’intendo di sostenere famiglie, imprese e lavoratori in questo periodo di forte crisi legata all’epidemia Covid-19, con l’art. 144 del decreto, è stato previsto che i termini per i versamenti (da avvisi bonari) scaduti nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 18 maggio 2020 ed i termini per i versamenti che scadono tra il 19 maggio 2020 ed il 31 maggio 2020, sono prorogati al 16 settembre, senza applicazione di ulteriori sanzioni e interessi.

Il contribuente può decidere, in alternativa al pagamento in unica soluzione, di pagare in quattro rate mensili di pari importo, con scadenza rispettivamente 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre, 16 dicembre 2020.

Il termine per fornire chiarimenti è di 30 giorni: c’è la proroga al 16 settembre

L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 25/E del 2020, ricorda innanzitutto che in seguito al ricevimento dell’avviso bonario, il contribuente ha 30 giorni di tempo per fornire chiarimenti e segnalare eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente dal fisco, al fine di ottenere la rideterminazione delle somme dovute.

Questo termine di 30 giorni coincide con quello entro il quale il contribuente stesso è tenuto a versare gli importi e le sanzioni (ridotte) indicate e contestategli con l’avviso bonario ricevuto.

Per l’Amministrazione finanziaria, anche se il menzionato art. 144 del decreto non fa alcun riferimento esplicito di rinvio al 16 settembre anche del termine entro cui fornire chiarimenti:

“considerata la stretta correlazione tra i due termini, si ritiene che la proroga al 16 settembre 2020 possa intendersi estesa anche al termine per fornire chiarimenti”.

Pertanto, ha concluso l’Agenzia delle Entrate, “con riferimento alle comunicazioni per le quali il termine di versamento in unica soluzione o della prima rata sarebbe scaduto ordinariamente nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, anche il termine per fornire chiarimenti e chiedere la rideterminazione degli esiti – mantenendo il beneficio della riduzione delle sanzioni sulle residue somme dovute – può considerarsi prorogato al 16 settembre 2020”.

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