Chi ha un lavoro occasionale perde il reddito di cittadinanza: salta il cumulo

Una delle più importanti novità del reddito di cittadinanza 2022, annunciata nei giorni scorsi anche dal Premier Draghi, è stata appena scartata.

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Reddito di Cittadinanza pagamento dal 2022: i tempi si allungheranno, ecco perché

In questi giorni si sta tanto parlando delle modifiche che l’esecutivo a guida Mario Draghi vorrebbe apportare all’istituto del reddito di cittadinanza. Cosa più facile a dirsi che a farsi, per almeno due regioni:

  • La maggioranza di governo, come sappiamo, è molto ampia e temi caldi come quello del reddito di cittadinanza sono sempre oggetto di scontro tra le varie forze cha la compongono;
  • Per la manovra 2022, i soldi a disposizione sono pochi e, ovviamente, sussiste il problema di come far quadrare i conti.

Così, una delle più importanti novità del reddito di cittadinanza 2022, annunciata nei giorni scorsi anche dal Premier Draghi, è stata appena scartata. Stiamo parlando del cumulo del sussidio con il lavoro occasionale, e c’è dell’altro.

Reddito di cittadinanza, nessun cumulo in caso di lavoro occasionale

Come già detto, una delle modifiche più importanti che il governo avrebbe voluto apportare all’istituto del reddito di cittadinanza è appena stata scartata.

Stiamo parlando della compatibilità tra il sussidio e il lavoro occasionale, in modo da non disincentivare i percettori ad accettare un lavoro anche se soltanto per poco tempo. Il nuovo reddito prodotto con il lavoro occasionale avrebbe concorso soltanto per l’80% nella rivalutazione del sostegno sociale.

Per quale motivo questa norma è sparita?

Il motivo di questa scelta è stato spiegato dallo stesso Ministro dell’economia, Daniele Franco, alle commissioni Bilancio. Sostanzialmente, si tratta di un problema di risorse.

Questa modifica doveva essere coperta con quanto risparmiato grazie alle decurtazioni da 5 euro al mese per ogni mese di inattività. Misura, quest’ultima, anch’essa rimangiata, anche se solo parzialmente.

Il décalage da 5 euro al mese è stato limitato soltanto a coloro che avessero rifiutato un’offerta di lavoro.

Il testo originale, invece, lo prevedeva per tutti i beneficiari dopo i primi 6 mesi di sussidio.

Questo ha comportato meno fondi per coprire la coesistenza tra Reddito di cittadinanza e lavoro occasionale, bocciando di fatto la proposta.

 

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