Cessione negata, disperati svendono crediti pur di recuperare qualcosa: il mercato del fallimento

Le banche non hanno più capienza fiscale e il superbonus 110% non può essere liquidato, e così parte la svendita.

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Come già detto in diverse occasioni, abbiamo un grosso problema con i bonus edilizi e, in particolare con il superbonus 110%.
In primo luogo, secondo quanto riportato da un recente report dell’ENEA, i fondi sarebbero già terminati da tempo. Al 31 maggio sono stati prenotati ben 33,7 miliardi di euro, contro i 33,3 miliardi stanziati.
Come se non bastasse, gli istituti di finanziamento sono ormai al limite per quanto riguarda i crediti d’imposta loro ceduti.
L’intero meccanismo si è inceppato. Molti soggetti, soprattutto le imprese edili, potrebbero restare con il cerino in mano, nel senso che hanno in pancia numerosi crediti d’imposta che difficilmente potranno incassare.
Il Governo sembrerebbe non voler prorogare e rifinanziare la misura del superbonus 110%. Ad ogni modo, per superare l’impasse, il governo starebbe studiando altre soluzioni, come ad esempio l’ampliamento della cessione del credito, che potrebbe essere consentito a tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il mercato dei crediti è il fallimento del Superbonus

In un contesto come quello appena descritto, istituti e aziende stanno tentando di svendere i propri crediti. Le banche non hanno più capienza fiscale e non potrebbero, quindi, riuscire a smaltire nuovi crediti. Il cerino, così, è rimasto in mano alle imprese edili che, pur avendo in pancia un’enorme quantità di credito fiscale, rischiano il fallimento, non potendo più pagare stipendi e materiali.
Molti di essi, così, starebbero cercando di svendere i propri crediti, pur di ottenere un po’ di denaro liquido.
Come rilevato da ItaliaOggi.it, in molti si starebbero rivolgendo a general contractor o sgr. “il costo per un credito 110% varia, chi acquista trattiene dal 10% fino al 22% del valore del credito.

Alcuni istituti danno credito ma chiedendo alle imprese la sottoscrizione di prodotti ulteriori, non è più sufficiente come corsia preferenziale essere correntista”.

Probabile ampliamento della cessione del credito a tutte le parte iva

La situazione dei crediti edilizi, soprattutto quelli relativi al Superbonus 110%, è decisamente al collasso, ma il governo non avrebbe intenzione di rifinanziare la misura.
In questi giorni si è tenuta una riunione tra l’esecutivo e la maggioranza, per cercare di trovare una soluzione a questo problema. Secondo le ultime indiscrezioni, si sarebbe parlato della possibilità di ampliare la portata della cessione del credito, consentendo anche ad altri soggetti (diversi dagli istituti bancari) la possibilità accettarli. Si parla di un’apertura a tutte le partite iva.
Tale modifica potrebbe trovare spazio già nella legge di conversione del Decreto Aiuti.

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