Cessione del quinto della pensione: la guida completa

Cessione del quinto della pensione: su quali trattamenti? Quanto è l'importo erogabile e quanto dura il finanziamento?

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Cessione del quinto della pensione: su quali trattamenti? Quanto è l'importo erogabile e quanto dura il finanziamento?

A partire dal 2005 tutti i pensionati, sia del settore pubblico che di quello privato, possono contare sulla cessione de quinto della pensione per rimborsare prestiti e finanziamenti.   La cessione del quinto viene, quindi, utilizzata per il rimborso di prestiti, finanziamenti e mutui con una quota della pensione, pari al quinto del trattamento, per periodi non superiori a 10 anni.   Lo strumento di cessione del quinto della pensione è stato introdotto dall’articolo 13 bis della legge 80/2015 ed è uno strumento a cui fanno ricorso sempre più pensionati per coprire spese impreviste.   Ma prima della stipula di questa forma di credito al consumo è bene tenere in considerazione tutte le particolarità che questo strumento presenta. Cessione del quinto della pensione: su quali trattamenti  

Cessione del quinto: su quali pensioni?

Non tutti i trattamenti pensionistici, infatti, sono cedibili con la cessione del quinto, possono essere cedute, infatti, solo le quote di prestazioni di natura previdenziale, le pensioni di invalidità e vecchiaia, gli assegni vitalizi. Sono escluse dalla cessione le pensioni e gli assegni sociali, i trattamenti di invalidità civile, gli assegni mensili per l’assistenza di pensionati inabili, gli assegni di sostegno al reddito, le pensioni a carico di enti creditizi. Escluse dal trattamento anche le pensione integrate al minimo di circa 500 euro al mese. Per le pensioni ai superstiti, invece, la cessione è prevista soltanto nel caso che sia corrisposta ad un solo titolare. Nelle prossime pagine verranno approfonditi argomenti che riguardano estinzione anticipata, durata e importi dei finanziamenti.

Cessione quinto: durata e importi

La durata del prestito con cessione del quinto della pensione può variare dai 2 anni fino ad un massimo di 10 anni fermo restando l’obbligo di estinzione del prestito entro il compimento dell’85esimo anno di età.   L’importo del finanziamento dipende in larga misura dalla corposità dell’assegno pensionistico e dalla durata del piano di ammortamento. Per prestiti maggiori, ovviamente è richiesto un piano di restituzione più lungo e un assegno pensionistico più elevato.   Vanno considerati, nel totale delle spese, anche quelle accessorie che possono portare ad un costo complessivo del finanziamento, il cui costo è del 15-20%, anche a punte del 25%.

Per non avere spiacevoli sorprese è sempre bene verificare il tasso effettivo globale, Taeg, che oltre al tasso di interesse include anche le spese accessorie. Per ricevere finanziamenti con la cessione del quinto della pensione, però, non sono richiesti particolari garanzie, basta, infatti, la pensione.

Cessione del quinto della pensione: che documenti occorrono?

Prima della stipula di contratto per cessione del quinto della pensione, è necessario che il pensionato di faccia rilasciare dall’INPS la “comunicazione di cedibilità”. Ogni prestito, inoltre, ha come garanzia l’assicurazione sulla vita che vada a coprire, in caso del decesso del mutuatario, l’importo di credito residuo. In questo caso, quindi, gli eredi non dovranno rimborsare nulla poiché l’assicurazione interviene senza vantare alcun diritto sugli eredi.  

Cessione del quinto della pensione: estinzione anticipata

Se il mutuatario vuole estinguere il prestito anticipatamente deve tenere d’occhio le penali che vengono applicate in questi casi. La legge consente alle finanziarie di chiedere anche fino all1% del capitale residuo per compensare i mancati guadagni dagli introiti degli interessi con l’estinzione anticipata. Chi desidera estinguere anticipatamente questo tipo prestito si vedrà corrispondere sia gli interessi per l’intera durata del mutuo versati in anticipo, sia le quote di spese accessorie sostenute inizialmente per la durata intera del prestito. Per quel che riguarda, invece, le spese di istruttoria e l’imposta di bollo, quelle non saranno rimborsate.

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