Cessione del credito e sconto in fattura: per quali bonus viene controllato l’avanzamento lavori

L’opzione per la cessione del credito o sconto in fattura per i bonus casa può avvenire anche in assenza di SAL

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Cessione del credito e sconto in fattura: per quali bonus viene controllato l'avanzamento lavori

A fronte di spese sostenute per lavori che danno diritto al bonus 110% il beneficiario, in luogo della detrazione fiscale, può optare per la cessione del credito o sconto in fattura. In dettaglio,

  • lo sconto in fattura è quello accordato da parte della stessa impresa che esegue i lavori, la quale poi recupera l’importo nella forma del credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione o da poter cedere a terzi (inclusi istituti di credito e finanziari)
  • la cessione del credito è quella verso terzi, inclusa l’impresa che esegue i lavori ed inclusi istituti di credito e finanziari. Il cessionario (ossia chi riceve il credito) può utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ulteriormente.

Stessa cosa dicasi, con riferimento alle spese 2020 e 2021 per i lavori che danno luogo ad altri bonus fiscali sulla casa (bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus facciata, ecc.).

Ciò è quanto previsto dall’art. 121 del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2021).

Il SAL nella cessione del credito o sconto in fattura

L’opzione per lo sconto in fattura o cessione del credito può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori (SAL).

Con riferimento al bonus 110% la stessa normativa stabilisce che gli stati di avanzamento lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo.

Il fatto che, sia in ambito bonus 110% che per gli altri bonus casa, la norma prevede che l’opzione per lo sconto o cessione “può” anche essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori, significa che trattasi di una facoltà (e non di un obbligo) disciplinata dalla normativa stessa e che non impedisce la possibilità di esercitare, comunque, l’opzione qualora non siano previsti stati di avanzamento dei lavori.

A tal proposito, quindi, in una recente interrogazione parlamentare, il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Claudio Durigon, ha tenuto a precisare che, nel caso in cui si intenda optare per la cessione e/o per lo sconto in fattura della detrazione relativa agli interventi indicati nell’articolo 121 del decreto Rilancio e diversi da quelli che danno diritto al bonus 110 (quindi, bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus facciate, ecc.) per i quali non siano stati previsti SAL,

il contribuente ha la facoltà di esercitare l’opzione senza dover tenere conto dello stato di avanzamento degli interventi

Pertanto, se, ad esempio, si eseguono lavori di ristrutturazione è possibile optare per lo sconto o cessione facendo riferimento alla data di effettivo pagamento della fattura di spesa sempreché i lavori siano effettivamente realizzati.

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