Cessione del credito, Poste sospende la piattaforma: impossibile inviare nuove domande. E le vecchie?

Si iniziano a vedere le conseguenze negative delle misure introdotte con il decreto Sostegni-ter

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La notizia era nell’aria, Poste italiane ha sospeso la piattaforma per la cessione dei bonus edilizi. Le novità previste in materia di cessione dal D.L. 4/2022, c.d. decreto Sostegni-ter,  hanno portato Poste a bloccare il servizio di cessione dei bonus. Una notizia davvero negativa per chi ha effettuato lavori ammessi a uno dei bonus edilizi previsti dal legislatore e per i quali aveva intenzione di effettuare la cessione in favore delle Poste, monetizzando subito i lavori effettuati.

Ad ogni modo, si tratta di una sospensione della piattaforma, dunque è molto probabile che prima della sua riattivazione, Poste così come gli altri intermediari,  rivedranno le condizioni di acquisito dei crediti, considerato che questi non saranno a loro volta cedibili.

A rimetterci sono imprese e contribuenti con lavori già effettuati o comunque già in fase di progettazione.

Il blocco alle cessioni multiple dei bonus edilizi

Con il decreto Sostegni-ter, il Governo, con l’intento di porre fine o comunque limitare le frodi in materia di contributi e agevolazioni economiche riservate a privati e imprese, ha posto un blocco alle cessione dei bonus edilizi.

In particolare, il decreto dispone che:

  • in caso di opzione per la cessione del credito, colui che lo riceve, che sia l’impresa, la banca o altro soggetto non potrà cederlo ulteriormente;
  • inoltre, in caso di sconto in fattura, le imprese potranno si cedere il credito alle banche o ad altri soggetti, ma quest’ultimi non potranno cederlo a loro volta.

Il blocco alle cessioni successive alla prima, non riguarda i crediti già oggetto di cessione alla data del 16 febbraio 2022.

Nello specifico, una previsione transitoria è prevista per i crediti ceduti, anche più volte, per i quali la relativa comunicazione all’Agenzia delle entrate sia validamente trasmessa prima del 17 febbraio 2022 ossia entro il 16 febbraio 2022.

Tali crediti, a partire dal 17 febbraio potranno essere ceduti un’ulteriore volta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Cessione alle Poste. La piattaforma è sospesa

In considerazione di tale novità,  Poste italiane, ha sospeso la piattaforma per la cessione dei bonus edilizi.  Le novità previste in materia di cessione dal D.L. 4/2022, c.d. decreto Sostegni-ter,  hanno portato Poste a bloccare il servizio di cessione dei bonus.

“Poste Italiane consente di richiedere la cessione dei crediti d’imposta relativi ai bonus fiscali:

  • previsti dal Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 convertito con modifiche nella L. n. 77/2020), incluso il Superbonus 110% (Ecobonus e Sismabonus al 110%)
    definiti da agevolazioni preesistenti richiamate dallo stesso Decreto quali, a titolo esemplificativo: il “bonus facciate”, gli altri “ecobonus” e il “bonus ristrutturazione”

La cessione dei crediti d’imposta a Poste Italiane consente di ottenere la liquidità in un’unica soluzione sul proprio Conto Corrente BancoPosta”.

Una notizia davvero negativa per chi ha effettuato lavori ammessi a uno dei bonus edilizi previsti dal legislatore e per i quali aveva intenzione di effettuare la cessione in favore delle Poste, monetizzando subito i lavori effettuati.

Nessuna conseguenza è prevista in capo a coloro hanno già perfezionato la cessione in favore delle Poste. Con comunicazione all’Agenzia delle entrate entro il prossimo 16 febbraio.

Ad ogni modo, alcuni hanno ricondotto la sospensione della piattaforma all’aggiornamento del sistema di cessione e al rafforzamento dei controlli preventivi. E’ molto probabile che prima della riattivazione della piattaforma, Poste così come gli altri intermediari,  rivedranno le condizioni di acquisito dei crediti, considerato che questi non saranno a loro volta cedibili.

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