Cessione del credito, nuova offerta Fineco costa solo 5 euro ogni 110

Nuova proposta Fineco per la cessione del credito sul bonus 110: requisiti e condizioni

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bonus 110 con fineco

Si va verso la proroga del bonus 110 (con modifiche sul numero di rate da 5 a 4 eventualmente). E banche e intermediari continuano a proporre le relative offerte per la cessione del credito. Tra le proposte più interessanti spunta quella di Fineco. Anzi sarebbe più corretto parlare al plurale perché si tratta di due soluzione in realtà. Vediamole più da vicino.

Detrazione del 110, cosa potrebbe cambiare dopo il 2021

Come sopra accennato, sebbene manchino conferme ufficiali, la proroga del bonus 110 per un altro anno appare ormai quasi certa (dovrebbe garantire il maxi sconto fino al 30 giugno 2022 o fino al 31 dicembre 2022 per i condomini che a metà dell’anno avranno completato il 60% dei lavori). Verosimilmente per chi porta in detrazione l’intero importo maggiorato, usufruendo del bonus 110, il numero di anni disponibili scende da 5 a 4. Dunque si rientra della spesa fatta più il 10% con un anno di anticipo. Parallelamente proseguono anche le proposte per la cessione del 110 di banche e intermediari. Nel panorama si inserisce anche Fineco.

Cessione del credito Fineco: le due proposte

La prima formula di cessione del credito con Fineco è riservata al superbonus 110%; la seconda apre anche agli altri bonus casa.

 

Le condizioni per la cessione del bonus 110 prevedono un recupero di 105 euro ogni 110 euro in 5 anni.

Facciamo un esempio pratico: se il proprietario di un immobile spende 100 mila euro per lavori agevolabili, per un credito fiscale vantato di 110 mila euro, banca Fineco lo acquista in cessione a 105 mila euro. La percentuale a cui il titolare ha diritto è quindi del 105% rispetto al costo dei lavori (del 95,45% rispetto alla detrazione maturata).

 

La banca prende in considerazione anche gli altri bonus casa.

Mediamente l’offerta Fineco copre l’85% ogni 100 euro di credito fiscale con possibilità di recupero in 10 anni.

 

Come stabilito all’art. 121 del Decreto Rilancio, è ammessi l’acquisto del credito sia per stati di avanzamento lavoro che al termine dei lavori.

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