Cervelli che rientrano in Italia: sconto 30% con delega fiscale

Si vuole agevolare fiscalmente il rientro in Italia dei cervelli in fuga: ecco come.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Si vuole agevolare fiscalmente il rientro in Italia dei cervelli in fuga: ecco come.

La riforma della Delega Fiscale ha compiuto un ulteriore passo avanti con l’adozione, da parte del CdM dello schema legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese che contiene una norma che incentiverà fiscalmente il rientro in Italia di coloro che, con qualifiche elevate, sono emigrati all’estero. I cosiddetti cervelli in fuga che si vuol far tornare in Italia per mettere a disposizione del nostro Paese tutte le specializzazioni che sono emigrate all’estero in cerca di fortuna. Questi lavoratori, infatti, potranno beneficiare per 3 anni di una riduzione del 30% del reddito imponibile. A tale agevolazione possono accedere

  • tutti quei soggetti che nei 5 anni precedenti non sono stati residenti in Italia
  • coloro che svolgono un’attività lavorativa nel territorio italiano
  • rivestano una qualifica che richieda specializzazione e titolo di laurea.

  Il decreto legislativo vuol rafforzare il ruolo del fisco nel sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese riducendo, tra l’altro, i vincoli delle operazioni transfrontaliere e creando un quadro normativo trasparente per gli investitori. Al suo terzo esame il provvedimento ha ottenuto conferme anche sul rafforzamento dei ruling internazionale, ovvero quegli accordi preventivi con le imprese che svolgono attività internazionali da parte del fisco.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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