Certificazione utili corrisposti 2011: scadenza 28 febbraio 2012

Quando va rilasciata e quando non va rilasciata la certificazione degli utili corrisposti 2011

di Roberto Franchini, pubblicato il
Quando va rilasciata e quando non va rilasciata la certificazione degli utili corrisposti 2011

Tutti i soggetti che nel corso dell’anno 2011 hanno corrisposto utili o proventi ad essi equiparati nonché compensi agli associati in partecipazione con apporto di capitale o misto, hanno l’obbligo di rilasciare al percettore, entro il 28 febbraio, la relativa certificazione  degli utili corrisposti utilizzando l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 21 dicembre 2009, disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. Si ricorda che i dati contenuti nelle certificazioni dovranno essere utilizzati:

  • dal percettore ai fini della compilazione del mod 730 / UNICO PF 2012;
  • dal soggetto che ha corrisposto le predette somme per la compilazione del quadro SK del modello 770/2012 ORDINARIO.

  Il rilascio della certificazione è richiesto esclusivamente per gli utili e proventi ad essi equiparati:

  • assoggettati a ritenuta a titolo d’acconto;
  • non assoggettati ad alcuna ritenuta.

In particolare, si ricorda che la certificazione deve essere rilasciata nel caso di distribuzione di:

  • riserve di capitale (ad esempio, riserva sovrapprezzo azioni) che, in virtù della presunzione ex art. 47, comma 1, TUIR, sono considerate utili o riserve di utili.
  • utili o riserve di utili da parte di società in regime di trasparenza ex artt. 115 e 116, TUIR, formatisi nei periodi di validità dell’opzione, che non concorrono alla formazione del reddito dei soci;
  • utili derivanti dalla partecipazione in SIIQ e in SIINQ (società di investimento immobiliare quotate o non quotate), assoggettati alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto del 20% ovvero del 15% qualora relativi alla gestione esente;
  • proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni;
  • remunerazioni dei contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza con apporto di capitale ovvero di capitale e opere o servizi;
  • remunerazioni dei finanziamenti eccedenti di cui all’art. 98 del Tuir (in vigore fino al 31 dicembre 2007) direttamente erogati dal socio o dalle sue parti correlate, riqualificati come utili.

  Al contrario, la certificazione non va rilasciata con riferimento alle somme assoggettate a:

  • ritenuta a titolo d’imposta ex art. 27, DPR n. 600/73;
  • imposta sostitutiva ex 27-ter, DPR n. 600/73.

Se il percettore è un soggetto non residente, la certificazione può essere rilasciata anche se gli utili o i proventi ad essi equiparati sono stati assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva (27% o 1,375%), anche in misura convenzionale.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Aziende e Società