Certificati malattia e permessi lavoro: così lo specialista italiano perde la specializzazione

Certificati malattia e permessi lavoro per essere esonerati dal focus del proprio lavoro: un paradosso italiano?

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Certificati malattia e permessi lavoro per essere esonerati dal focus del proprio lavoro: un paradosso italiano?

Certificati malattia e permessi lavoro: in Italia sono tantissimi i lavoratori che ricorrono a presunti problemi fisici o familiari per essere esonerati da alcune mansioni professionali particolarmente impegnative o fastidiose. E così troviamo 270 netturbini a Palermo che non spazzano, 50 infermieri a Pescara inidonei a svolgere funzioni diverse da quelle prettamente amministrative, il 40% dei vigili urbani a Firenze che trascorre pochissime ore in strada, in Umbria il 26% per cento dei bidelli delle scuole è disabile o ha un parente malato e gode di permessi per assisterlo etc.

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Poi c’è chi non può fare turni di notte, chi non può sollevare pesi etc. Potremmo purtroppo continuare a lungo.

Da nord a sud la prassi è diffusa e i numeri che emergono dalla ricerca Cergas-Bocconi quantomeno sospetti: migliaia di dipendenti della Pubblica Amministrazione “imboscati” grazie a certificati e permessi. Tutto legale ma moralmente discutibile quantomeno se si pensa all’incidenza che questa prassi ha sul rendimento.

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