Cedolare secca: l’opzione passa all’erede

In merito alla cedolare secca sugli affitti, se l'immobile viene trasferito, sia per atto inter vivos che mortis causa, spetta al nuovo titolare presentare il modello 69 entro 30 giorni dalla data del subentro

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
In merito alla cedolare secca sugli affitti, se l'immobile viene trasferito, sia per atto inter vivos che mortis causa, spetta al nuovo titolare presentare il modello 69 entro 30 giorni dalla data del subentro

 L’opzione per la cedolare secca passa al nuovo titolare del contratto di locazione, in caso di trasferimento dell’immobile, sia per atto tra vivi che mortis causa.

 

 Cedolare secca: la circolare dell’Agenzia delle entrate

Sulla cedolare secca sugli affitti le precisazioni non terminano mai e a tal scopo vengono in aiuto le circolari emesse dall’Amministrazione finanziaria. Un caso particolare che riguarda la cedolare secca è in riferimento al trasferimento dell’immobile in locazione. In particolare il caso che può prospettarsi è quello del trasferimento mortis causa, donazione o cessione di un fabbricato già locato. In questi casi, il nuovo titolare (erede, donatario, acquirente) può, al momento dell’acquisizione del fabbricato, esercitare l’opzione per la cedolare secca o revocare l’opzione formulata dal precedente proprietario?

 

Cedolare secca su affitti: cos’è?

 Per rispondere a questa domanda, è opportuno ricordare che in linea generale, la cedolare secca è un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione (nonché delle imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione).

 

Cedolare secca: opzione

 L’opzione per la cedolare secca viene esercitata dal dante causa in ipotesi di trasferimento mortis causa o per atto tra vivi di un immobile locato e cessa di avere efficacia con il trasferimento stesso per quanto riguarda l’imposta sul reddito, mentre continua ad avere effetto fino al termine dell’annualità contrattuale per l’imposta di registro e di bollo.

 

Cedolare secca su affitti: trasferimento immobile locato

In caso di trasferimento mortis causa o per atto tra vivi della proprietà di un immobile locato ad uso abitativo, ciò comporta, in linea generale, la successione o il  subentro nella titolarità del contratto di locazione senza soluzione dello stesso, dato che la legge tutela la posizione del conduttore nelle locazioni ad uso abitativo. Non sussistendo l’obbligo di stipulare un nuovo contratto, i nuovi titolari potranno optare per la cedolare secca mediante presentazione del modello 69 entro l’ordinario termine di trenta giorni decorrente dalla data del subentro. Rimane fermo che il contribuente  subentrante può applicare direttamente la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi nei casi in cui è consentito, ossia:

– per il periodo transitorio, per i contratti in corso nel 2011, scaduti ovvero oggetto di risoluzione volontaria alla data del 7 aprile 2011, nonché per i contratti in corso alla stessa data del 7 aprile 2011, per i quali è già stata eseguita la registrazione e per i contratti prorogati per i quali è già stato effettuato il relativo pagamento;

– per i contratti di locazione di immobili, non formati per atto pubblico o scrittura privata autentica, di durata non superiore a trenta giorni complessivi nell’anno.

 

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Argomenti: Cedolare secca