Cedolare secca: aumenti in previsione

Nuova proposta proposta di legge sicuramente poco gradita ai locatori e conduttori.

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Nuova proposta proposta di legge sicuramente poco gradita ai locatori e conduttori.

Rincari in vista per affitti di stanze o interi immobili. Previsto un aumento della cedolare secca per i contratti a canone concordato dal 10 al 12,5%, sul canone di locazione annuale.

Cosa la Cedolare Secca?

La “cedolare secca” è un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile).

In più, per i contratti sotto cedolare secca, non andranno pagate l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. Il reddito assoggettato a cedolare:
– è escluso dal reddito complessivo;
– sul reddito assoggettato a cedolare e sulla cedolare stessa non possono essere fatti valere rispettivamente oneri deducibili e detrazioni.
Per i contratti di locazione cosiddetti “a canone concordato” relativi ad alcune tipologie di abitazioni è prevista, attualmente, un’aliquota in misura fissa del 10% sul canone annuale percepito.
Nel Piano Casa, annunciato qualche giorno fa dal Ministro delle Infrastrutture e Dei Trasporti, Paola De Micheli, rientrava, fra le altre cose, la proroga della cedolare secca al 10% sui contratti di locazione a canone concordato, che altrimenti sarebbe stata riportata alla misura ordinaria del 15%, ma secondo le ultime indiscrezioni, da fonti vicino al governo, sarebbe stata discussa la possibilità di un aumento, di questa aliquota al 12,5%.

Staremo a vedere se questa indiscrezione si concretizzerà nei prossimi giorni.

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