Cedolare secca anche per i negozi: la proposta di Confedilizia

Cedolare secca per i negozi: affitti meno cari per sostenere il commercio?

di , pubblicato il
Cedolare secca per i negozi: affitti meno cari per sostenere il commercio?

Confedilizia torna ad insistere sulla proposta di prevedere la possibilità di un regime di cedolare secca anche per i negozi, come già avviene per gli affitti ad uso abitativo.

Vero è che il governo ha messo in atto alcune misure per sostenere i negozi storici contro la concorrenza dei grandi centri commerciali, ad esempio prevedendo sgravi fiscali per i negozi storici.

Ma il primo fronte su cui intervenire per combattere la crisi del settore commerciale, secondo i diretti interessati, è ridurre le tasse sugli immobili commerciali, non solo su quelli di proprietà ma anche su quelli in locazione, che sono la maggior parte.

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha affidato a Facebook la sua richiesta per una pressione fiscale più leggera per i negozi “l’eccesso di tassazione sui locali commerciali affittati, che sono la quasi totalità di questi immobili. Sono di proprietà di tante famiglie che hanno investito, magari, la liquidazione, in beni che ora hanno perso qualsiasi redditività. Il destino di questi locali è lo sfitto o la (s)vendita proprio a chi mette in piedi le attività che il ministro vuole limitare, a vantaggio dei negozi tradizionali”. Introdurre la cedolare secca sugli affitti commerciali sarebbe un vantaggio per tutti: spiega sempre Spaziani Testa “la chiedono persino le associazioni dei commercianti, e cioè la “controparte“ del rapporto di locazione. Ma il Governo non si muove”.

Leggi anche: vantaggi fiscali della cedolare secca, quando conviene?

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.