Cause di esclusione ISA per Covid-19: decreto in Gazzetta Ufficiale

In vigore ufficialmente le nuove cause di esclusione dagli ISA volute della legislatore a fronte dell’emergenza Covid-19

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In vigore ufficialmente le nuove cause di esclusione dagli ISA volute della legislatore a fronte dell’emergenza Covid-19

Con la pubblicazione, in Gazzetta ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2021, del decreto 2 febbraio 2021 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) diventano ufficiali le nuove (ed ulteriori) cause di esclusione dall’applicazione degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) per il periodo d’imposta 2020.

Le nuove cause sono state volute dal legislatore al fine di tenere in considerazione gli effetti di natura straordinaria della crisi economica e dei mercati, derivante dall’emergenza sanitaria da Covid-19 che si abbattuta in Italia e nel resto del mondo dal 2020 ai giorni d’oggi.

Le nuove cause di esclusione dagli ISA 2020

In dettaglio all’art. 1 del menzionato decreto è stabilito che, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 (Modello Redditi/2021), gli ISA, in vigore per il medesimo periodo d’imposta, non si applicano nei confronti dei soggetti che:

  • nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo d’imposta 2019, hanno subito una diminuzione di almeno il 33% dei ricavi
  • hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019
  • esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate dai codici attività riportati  nell’Allegato 1 al decreto stesso

Con riferimento a quest’ultimo punto, l’Allegato 1 menziona 85 attività che rientrano per la maggior parte nel settore del commercio e dei servizi.

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