Cassa integrazione, richieste in aumento e pochi fondi

Boom delle ore di cassa integrazione autorizzate ad aprile, secondo i dati forniti dall'Inps, mentre il Governo Letta cerca di reperire le risorse necessarie per il rifinanziamento

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Boom delle ore di cassa integrazione autorizzate ad aprile, secondo i dati forniti dall'Inps, mentre il Governo Letta cerca di reperire le risorse necessarie per il rifinanziamento
Mentre aumenta il ricorso alla CIG, il Governo cerca i fondi per rifinanziarla

Imu, cassa integrazione ed esodati, nonché modifica della riforma del lavoro Fornero. Sono questi i primi punti da risolvere nell’agenda del nuovo Governo Letta.

Cassa integrazione, necessità di rifinanziamento

Non solo Imu. Nell’agenda del nuovo governo guidato dal Premier incarico Letta le priorità sono lavoro e occupazione, due punti nevralgici per il rilancio della nostra economica piegata da una crisi senza precedenti. Se già nei giorni scorsi sono iniziate a trapelare notizie sulle modifiche in vista alla recentissima riforma del lavoro del ministro Fornero, la legge n. 92 del 2012 ( si veda  a tal proposito il nostro articolo Riforma lavoro Fornero, modifiche in vista). Il primo nodo da sciogliere in maniera urgente è quello riguardante il rifinanziamento della cassa integrazione. Proprio mentre l’Inps snocciola i dati ufficiali sulle ore di cassa integrazione autorizzate negli ultimi tempi. Il boom c’è: ad aprile sono stati autorizzati 100 milioni di ore di cassa integrazione guadagni, con un incremento rispetto al precedente mese di marzo del 3, 1 per cento e se rapportato al mese di aprile dello scorso anno, il 2012, l’aumento è ancor apiù grave: il 16,05% in più.

Cassa integrazione, boom ad aprile 2013

Un boom della richiesta di cassa integrazione che rivela la situazione tragica del settore occupazionale del nostro Paese e delle difficoltà che incontrano le aziende ad andare avanti, nonostante un recente decreto sblocca pagamenti da parte della Pubblica amministrazione che di fatto ha risolto davvero ben poco. Nei giorni scorsi l’ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero, nonché il segretario della CGIL Susanna Camusso avevano annunciato il problema urgente della mancanza di risorse per il rifinanziamento della cassa integrazione, mettendo a rischio concreto un milione di lavoratori ( si veda il nostro articolo Cassa integrazione a rischio per mezzo milione di lavoratori).

Le rassicurazioni del sottosegretario Dell’Aringa

A fornire rassicurazioni in merito è stato il sottosegretario al Lavoro Carlo Dell’Aringa il quale ha affermato che “alcuni provvedimenti di urgenza verranno presi e fra questi senz’altro ci sarà il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, permettendo così alle Regioni di realizzare quegli interventi di cassa integrazione che hanno dovuto in parte sospendere in queste settimane mettendo i lavoratori in grande difficoltà”. Dell’Aringa si sbilancia e afferma che la  prima misura per rilanciare crescita ed occupazione è quella di ridurre il costo del lavoro che pesa come un macigno sull’occupazione, “Chiederemo anche in Europa di avere un aiuto affinchè quei vincoli di bilancio che vogliamo assolutamente rispettare” – ha detto Dell’Aringa – “siano un po’ allentati per permetterci di intervenire sulla variabile fondamentale che riguarda sia i redditi dei lavoratori, sia la competitività delle imprese”.

Questione esodati

Ma non solo CIG. Altro problema che dovrà urgentemente risolvere il governo di Letta riguarda il nodo esodati. Dell’Aringa ricorda come sono circa 140mila i lavoratori rimasti senza pensione e senza stipendio per effetto della riforma pensioni del ministro Fornero. “Bisogna trovare le risorse per effettuare questi prepensionamenti” dice il sottosegretario, andando da “un uso esteso degli ammortizzatori sociali o rivedere anche alcune norme della stessa riforma sulle pensioni per dare una soluzione strutturale e non continuamente di emergenza come si sta facendo con gruppi progressivi di esodati che vanno salvati”.

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