Cassa integrazione: l’Inps paga il 96% delle ore richieste dalle aziende

L’inps fa sapere di aver pagato finora 7,3 milioni di assegni Cig su un totale di 7,6 milioni. Un dipendente su tre ha subito una riduzione dello stipendio.

di , pubblicato il
L’inps fa sapere di aver pagato finora 7,3 milioni di assegni Cig su un totale di 7,6 milioni. Un dipendente su tre ha subito una riduzione dello stipendio.

Cassa Integrazione pagata, ma non a tutti. L’Inps ha fatto sapere di avere ancora in giacenza circa 200 mila domande di Cig da liquidare alla data del 7 luglio 2020.

Un numero esiguo rispetto agli oltre 7,3 milioni di Cig finora pagate dall’istituto di previdenza sociale, nonostante le difficoltà, i rallentamenti e gli intoppi tecnici che hanno caratterizzato il periodo di emergenza.

Inps, pagate finora 7,3 milioni di Cig

Si tratta di numeri che non possono sollevare lamentele, contrariamente a quanto avvenuto, da parte dei lavoratori o dei sindacati perché il 96% del totale è stato regolarmente pagato. Stando ai dati ufficiali diffusi dall’Inps, al 7 luglio 2020 il numero di casse integrazioni pagate direttamente dall’istituto è di circa 7,3 milioni, su un totale di circa 7,6 milioni di richieste presentate. Il numero di lavoratori che non ha ancora percepito almeno un pagamento, sulle domande presentate entro il 31 maggio, è di 9.850. Sulla base di domande regolarmente presentate dopo il 31 di maggio – informa una nota dell’Inps – sono in attesa di essere pagati 165.576 lavoratori, che tuttavia hanno già ricevuto almeno un pagamento riferito a integrazioni mensili di periodi precedenti (modelli SR 41 ricevuti fino al 31 maggio). In definitiva, se ne deduce che quasi un lavoratore dipendente su tre oggi è in cassa integrazione, che vuol dire stipendio ridotto dal 20% al 40%. Per molte di queste persone, tuttavia, alla riduzione salariale si somma anche il ritardo nei pagamenti.

Cig, ancora 89 mila domande da pagare

In ragione di questo, sulla base delle domande regolarmente presentate e considerati gli intoppi burocratici, i lavoratori che non hanno ricevuto almeno un pagamento al 7 luglio sono 89.004, per la maggior parte (79.154) sono domande ricevute a giugno. Nel complesso, al 7 luglio, in relazione alle denunce prevenute sino al giorno precedente, l’Inps ha perfezionato il pagamento delle integrazioni salariali nei confronti di 3.031.

495 lavoratori su 3.120.499, pari al 97,1% degli aventi diritto. Rispetto alle autorizzazioni, su 1.334.905 domande presentate al 31 maggio, sono giacenti 22.965 non autorizzate a causa di interlocuzione con aziende, ovvero l’1,8% di giacenze contro un autorizzato del 98,2%. Le domande totali presentate al 9 luglio sono 1.570.042. Le domande autorizzate sono 1.380.700 pari al 92,6% delle domande regolari. Sono ancora da definire e in corso di accertamento 109.853 domande, la maggior parte delle quali presentate quindi a giugno e luglio.

Bankitalia, con Cig attenuato calo occupazione

Gli ammortizzatori sociali hanno attenuato il calo dell’occupazione. Lo sottolinea Bankitalia nel bollettino economico precisando che il deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro dovuto all’emergenza sanitaria si è tradotto in una forte contrazione delle ore lavorate nel primo trimestre (-7,5%; le ricadute sul numero di occupati, diminuito dello 0,3%, sono state mitigate sensibilmente dall’eccezionale aumento dell’impiego degli ammortizzatori sociali. L’impatto delle restrizioni alla mobilità sul numero di persone in cerca di occupazione si è riflesso sul tasso di disoccupazione, che è decisamente diminuito. I dati più recenti segnalano un arresto della caduta dell’occupazione e una ripresa della partecipazione al mercato del lavoro.

Argomenti: ,