Cassa Integrazione: pagamento anticipato del 40%, come presentare domanda all’Inps

Al via il pagamento anticipato e diretto del 40% della cassa integrazione. Tutte le istruzioni fornite dall’inps in una recente circolare.

di , pubblicato il
Al via il pagamento anticipato e diretto del 40% della cassa integrazione. Tutte le istruzioni fornite dall’inps in una recente circolare.

Anticipo del 40% della cassa integrazione al via. Con una circolare l’Inps spiega come fare a presentare richiesta per ottenere subito l’anticipo di una buona parte del trattamento economico salariale.

Come noto, il Decreto Rilancio aveva introdotto importanti novità in fatto di pagamenti di cassa integrazione salariale partendo dal fatto che i pagamenti della cassa integrazione in deroga, di competenza delle Regioni, subivano notevoli ritardi. Doppi controlli, passaggi burocratici e impedimenti vari hanno spinto il governo a rimediare.

Il pagamento anticipato del 40%

Così la Cigd è stata sottratta alle Regioni e data in gestione all’Inps, al pari degli altri trattamenti di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Con la novità che, al momento della domanda, il lavoratore avrebbe ricevuto subito il 40% dell’assegno spettante, mentre il resto sarebbe stato pagato al termine dell’istruttoria. Ebbene, l’Inps ora, con la circolare numero 78 del 27 giugno 2020, cosa bisogna fare per procedere alla richiesta di pagamento diretto e come presentare la domanda. “La nuova disciplina dell’anticipo può essere applicata esclusivamente alle domande di CIGO, assegno ordinario e CIGD presentate a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della medesima disposizione, vale a dire dal 18 giugno 2020. Inoltre, per quanto riguarda i trattamenti di cassa integrazione in deroga, la nuova modalità di pagamento diretto con anticipo del trattamento potrà essere applicata esclusivamente alle domande aventi ad oggetto periodi successivi alle prime nove settimane, o agli ulteriori periodi concessi ai datori operanti nei Comuni delle c.d. zone rosse e nelle Regioni delle c.d. zone gialle, per le quali la domanda dovrà essere presentata direttamente all’Inps ai fini della successiva autorizzazione”.

Presentazione della domanda

Il pagamento anticipato della cassa integrazione – spiega l’Inps – è subordinato alla presentazione della domanda di ammortizzatori sociali Cigo o Cigd entro 15 giorni dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Se tale periodo è iniziato prima del 18 giugno 2020, la domanda va presentata entro 15 giorni, quindi entro il 3 luglio. Al momento della presentazione della domanda il richiedente deve chiedere il pagamento diretto della prestazione a carico dell’Inps e contestualmente selezionare l’anticipo del 40% dell’importo fornendo tutti i dati dei lavoratori interessati. Il pagamento avverrà entro 15 giorni dal ricevimento della domanda direttamente sui conti corrente dei lavoratori beneficiari. L’anticipazione viene erogata dall’Inps entro i massimali stabiliti dalla legge per le integrazioni salariali che per l’anno 2020 sono pari a 1.199,72euro  per Cigo, Cigs e Assegno ordinario e a 1.727,41 euro per l’Assegno ordinario erogato dal Fondo Credito.

Il pagamento del saldo

Il versamento del saldo avverrà in un secondo momento dopo che l’Inps avrà esperito tutti i controlli del caso. Il datore di lavoro dovrà nel frattempo inviare il modello SR41, secondo le modalità ordinarie, entro la fine del mese successivo al termine del periodo d’integrazione salariale autorizzato ovvero, se posteriore, entro il termine di 30 giorni dal provvedimento di concessione. “In sede di prima applicazione – spiega la circolare – i termini di cui al precedente capoverso sono rinviati al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto-legge n. 52/2020, vale a dire il 17 luglio, se tale ultima data è posteriore a quella di cui al primo periodo. Trascorsi inutilmente tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente e, conseguentemente, le somme eventualmente erogate ai lavoratori a titolo di anticipo verranno considerate indebite e recuperate in capo al datore di lavoro”.

Argomenti: ,