Cassa integrazione, come capire quali regole deve seguire la tua azienda

Cassa integrazione: ecco quali regole vanno applicate caso per caso

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Cassa integrazione: ecco quali regole vanno applicate caso per caso

Per quanto riguarda le modalità di calcolo e versamento della cassa integrazione la data spartiacque è il 24 settembre 2015. Ai trattamenti di integrazione salariale per i quali è stata presentata istanza a decorrere dalla suddetta data si applicano le modalità previste dal d.lgs. n. 148/2015, anche se gli eventi di sospensione o riduzione sono iniziati prima.

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Così ha precisato l’Inps con circolare 199/2016 sulla contribuzione addizionale.

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In pratica l’articolo 5 del Dlgs 148/2015 fa coincidere la base imponibile su cui viene determinato il contributo addizionale con la retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate (cd. retribuzione persa”).

In tutti gli altri casi continuano ad applicarsi le regole precedenti, quindi la disciplina delle aliquote vigenti prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 148/2015, più favorevoli.

Per la CIGS quindi non trova applicazione il d.lgs. n. 148/2015 in caso di:

  1. a) proroga dei trattamenti per riorganizzazione, ristrutturazione e contratti di solidarietà, purché le domande relative al primo anno siano state presentate entro il 23/09/2015;
  2. b) istanze per il secondo anno di programmi di cessazioni biennali di attività presentate dopo il 24/09/2015. 

Trovano applicazione le regole precedenti, come accennato sopra, anche in tutti i casi in cui la consultazione sindacale/verbale di accordo e le sospensioni/riduzioni conseguenti sull’ orario di lavoro siano intervenute prima dell’entrata in vigore del Decreto legislativo in analisi e le istanze di CIGS pertinenti siano state presentate nella finestra temporale compresa tra il 24.9.2015 ed il 31.10.2015. 

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Cassa integrazione: pagamento della contribuzione da parte delle aziende

Le aziende tenute al versamento del contributo addizionale dovranno provvedere alla regolarizzazione, senza la previsione di oneri accessori, entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione di una specifica Circolare che si occuperà del versamento della contribuzione addizionale.

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L’Inps ha anche precisato che, laddove il superamento dei limiti di durata, in corrispondenza dei quali scatta l’incremento delle aliquote del contributo addizionale (9, 12 e 15%), si registri nel corso del mese, data la mensilizzazione dei flussi contributivi, la maggior aliquota troverà applicazione a partire dai periodi di competenza del mese successivo a quello in cui si è verificato il superamento di detti limiti.

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