Cassa Integrazione, arrivano 10 miliardi dal Sure

Sono arrivati sul conto dell’Italia i primi finanziamenti Sure a difesa dell’occupazione. Già erogati 10 miliardi di euro, ma ne arriveranno altri 17.

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Sono arrivati sul conto dell’Italia i primi finanziamenti Sure a difesa dell’occupazione. Già erogati 10 miliardi di euro, ma ne arriveranno altri 17.

Boccata d’ossigeno per i conti pubblici italiani. Sono arrivati ieri i soldi del Sure. Si tratta di 10 miliardi di euro e costituiscono la prima tranche di un programma di aiuti europei a difesa dell’occupazione da 100 miliardi. All’Italia è stata destinata la fetta più grossa, 27,4 miliardi di euro.

Complessivamente la Commissione europea ha erogato in totale 17 miliardi di euro a Italia, Spagna e Polonia nella prima tranche di sostegno finanziario agli Stati membri. Altri fondi Sure (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency) arriveranno in seguito.

Sure, all’Italia 10 miliardi di euro

Il sostegno finanziario Sure, sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli, aiuterà gli Stati membri ad affrontare l’improvviso aumento della spesa pubblica volta a preservare l’occupazione.

Nello specifico, concorrerà a coprire i costi direttamente connessi al finanziamento dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe, in particolare rivolte ai lavoratori autonomi, introdotte in risposta alla pandemia di coronavirus.

Per l’Italia si tratta in particolare di finanziare la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Ma anche i bonus da 600 euro finora erogati dall’Inps per lavoratori autonomi e professionisti. Operazioni che il nostro Paese ha finanziato finora massicciamente in deficit.

In arrivo altre 18 settimane di Cig

Con la prossima manovra finanziaria, l’Italia garantirà, il ricorso agli ammortizzatori sociali, finanziando ulteriori 18 settimane di cassa integrazione. Sono previsti anche indennizzi per i lavoratori stagionali del turismo, lavoratori intermittenti e dello spettacolo, fortemente penalizzati dall’emergenza sanitaria.

Tutte misure finanziate con risorse alle quali da oggi si aggiungono i 10 miliardi per la Cig di Sure. E l’impegno dell’Italia in questo senso è stato da esempio per gli altri Stati europei che hanno poi aderito al programma di sostegno del lavoro.

Sure, una diga a sostegno del lavoro

Il sostegno all’occupazione europea sarà garantito fino alla fine del 2022. L’assistenza finanziaria tramite Sure assume la forma di un prestito garantito e concesso dall’Ue agli Stati membri che ne fanno domanda. Ha dichiarato la Presidente Ursula Von Der Leyen:

I primi esborsi nell’ambito dello strumento Sure rappresentano tappe importanti nel nostro impegno a preservare posti di lavoro e mezzi di sussistenza e costituiscono una chiara dimostrazione della solidarietà dell’Europa nei confronti dei cittadini spagnoli, italiani e polacchi colpiti da questa crisi senza precedenti. Manteniamo il nostro impegno a proteggere i cittadini e i posti di lavoro in tutta Europa. Sure svolgerà un ruolo importante nel conseguimento di questo obiettivo.”

I canali di finanziamento del Sure

Lo scorso 21 ottobre la Commissione europea ha emesso un’obbligazione sociale inaugurale di 17 miliardi di euro nell’ambito dello strumento Sure. L’emissione comprendeva due obbligazioni, una da 10 miliardi di con scadenza nell’ottobre 2030 con cedola 0% e una da 7 miliardi con scadenza nel 2040 con cedola 0,1%.

Gli investitori hanno mostrato forte interesse per questo strumento dal rating elevato (AAA). La domanda ha superato di oltre 13 volte l’offerta disponibile e si è tradotta in condizioni di prezzo favorevoli. Le condizioni alle quali la Commissione prende a prestito il denaro vengono trasferite direttamente agli Stati membri beneficiari dei prestiti.

Le obbligazioni emesse dall’UE a titolo dello strumento Sure ricevono l’etichetta di “obbligazioni sociali”. Ciò garantisce agli investitori in tali obbligazioni che i fondi così mobilitati saranno realmente destinati a scopi sociali.

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