Cashback, via libera anche dal Consiglio di Stato

Ok Consiglio Stato a regolamento cashback per carta di credito. Rimborsi del 10% su tutti gli acquisti effettuati con moneta elettronica.

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Via libera del Consiglio di Stato al regolamento sul cashback per le carte di credito. E’ stato depositato il parere della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato sullo Schema di decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (Mef).

Lo schema riporta il regolamento in materia di condizioni e criteri per l’attribuzione delle misure premiali per l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici.

Rimborsi del 10% se si paga con moneta elettronica

Il cashback non è altro che un rimborso in denaro spettante nella misura del 10% di ogni pagamento a coloro che volontariamente si siano registrati su apposita “app” e che abbiano realizzato almeno 50 transazioni con strumenti di pagamento elettronici su base semestrale sino ad un soglia massima complessiva di 1.500 euro per semestre.

Nel dare il via libera al Ministero, il Consiglio di Stato ha in primo luogo evidenziato che il parere favorevole reso dal Garante privacy, già adottato per ragioni di urgenza e indifferibilità dal Presidente, dovrà essere ratificato entro 30 giorni dal Collegio del Garante, a pena di “perdita di efficacia” delle previsioni regolamentari.

Cashback solo con App IO

Il Consiglio di Stato ha precisato che il regolamento dovrà allo stato trovare applicazione solo a mezzo dell’ “App IO“. Questo perché il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali del 13 ottobre 2020 è stato

formulato unicamente in relazione all’utilizzo dell’App IO, e dell’insieme dei sistemi e delle componenti tecnologiche messe a disposizione da PagoPA, ai fini della realizzazione del Sistema Cashback“.

Inoltre, il Consiglio ha ritenuto necessario che il Ministero indichi chiaramente il soggetto deputato al controllo. E chiarisca, in modo quanto più preciso possibile cosa si intenda per “medesimo acquisto“.

Ossia se questo sia riferibile all’acquisto di un bene singolo o se, in tale nozione, rientri anche l’ipotesi di acquisto simultaneo di plurimi beni presso il medesimo esercente in un certo arco temporale. Anche al fine di meglio comprendere quando un frazionamento del pagamento possa considerarsi “artificioso”.

App IO a cosa serve e cosa si può fare

Ma cosa è esattamente l’App IO? E’ un’applicazione che permetterà a tutti i cittadini, attraverso i vari servizi forniti dalla pubblica amministrazione, di effettuare autocertificazioni, di presentare istanze e dichiarazioni o di effettuare pagamenti e rimborsi (cashback), tramite PagoPa, alle amministrazioni.

Ma le intenzioni del governo potrebbero andare anche oltre col tempo. Grazie all’esperienza maturata col bonus vacanze. Richieste di bonus Inps, esenzioni contributive, ricette sanitarie, impegnative mediche, operazioni fiscali, ecc. tutto potrà essere presto fatto attraverso l’utilizzo della App IO.

App IO e PagoPA

Tutti i pagamenti e le transazioni di denaro, quindi, saranno digitalizzati. Quindi anche i rimborsi mediante cashback. Non solo. Tutti i servizi della pubblica amministrazione per i quali saranno richiesti pagamenti si interfacceranno con il servizio PagoPA, già attivo e funzionante.

Compresi i pagamenti di F24 o le prestazioni medico sanitarie richieste dalle Regioni al momento del pagamento del ticket sanitario. I pagamenti dei servizi delle giustizia (contributo unificato, certificato, spese di processo, ecc.). Tutto dovrà quindi essere possibile con un semplice click, allo scopo di semplificare la vita del cittadino e di rendere l’accesso ai servizi pubblici veloce e comodo.

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