Cashback mania: stretta in arrivo contro i micro pagamenti

Allo studio una stretta contro i micro pagamenti multi frequenza validi per partecipare alla riffa del cashback.

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Allo studio una stretta contro i micro pagamenti multi frequenza validi per partecipare alla riffa del cashback.

In arrivo una stretta contro i furbetti del cashback. Quelli che hanno frazionato i pagamenti per scalare più rapidamente la classifica dei maggiori utilizzatori di carte e bancomat.

Il sistema cashaback prevede infatti un premio di 1.500 euro riservato ai primi 100.000 consumatori che a luglio avranno utilizzato maggiormente i bancomat o carte di credito. Così, con tanta pazienza si può frazionare un pagamento da 100 euro in 20 transazioni da 5 euro per avere più probabilità di vincere il super bonus.

Cashback e micro pagamenti

Cosa che ha fatto irritare migliaia di commercianti, soprattutto nella grande distribuzione, che si sono visti arrivare clienti anche dieci volte al giorno per fare la spesa. Fino al punto che alle pompe di benzina si sono registrate migliaia di transazioni per fare il pieno alla macchina.

A Caraglio, in provincia di Cuneo, c’è stato un vero e proprio record al distributore di carburante. Un utente ha utilizzato la propria carta bancomat per ben 62 transazioni in 55 minuti. Praticamente un acquisto ogni 53 secondi, un record da guinnes dei primati.

Lotta al contante o falla nel sistema?

Una falla casuale nel sistema o una cosa voluta per fare pubblicità al cashback? Difficile immaginare che al Minsitero dell’Economia siano tutti stupidi, sta però di fatto che qualcosa si sta muovendo. Anche solo per evitare assembramenti e intasamenti delle linee telefoniche collegate alle transazioni elettroniche per beneficiare del cashback.

Così sono partiti i primi controlli anti-furbetti dopo che al ministero dell’Economia sono arrivate le prime segnalazioni da parte dei commercianti. PagoPa, la società in house di Palazzo Chigi che gestisce l’app Io, principale porta d’accesso al cashback, sta individuando chi ha compiuto nello stesso negozio pagamenti ravvicinati da pochi centesimi l’uno con intenti fraudolenti.

La Federazione italiana gestori impianti stradali di carburanti (Confcommercio) fa sapere che sono allo studio nuovi paletti.

Per ora tutte le transazioni vengono conteggiate dal sistema cashback, a prescindere dall’importo. Mentre in futuro potrebbe essere fissato un limite al numero di micro-pagamenti validi ai fini del cashback che sarà possibile effettuare nell’arco di un giorno nello stesso negozio. Il tetto interesserà con ogni probabilità le transazioni d’importo sotto un euro.

Cashback e pompe di benzina

A sollevare la questione sono stati i gestori delle stazioni di benzina. In queste settimane i furbetti del cashback hanno preso d’assalto gli impianti di carburante self service. Approfittato dell’assenza di personale per fare il pieno di benzina a colpi di micro-transazioni, così da salire nella classifica dei pagamenti cashless realizzati.

L’attuale regolamento del cashback non vieta questo tipo di pratica. L’assenza di norme precise contro i furbetti del cashback comporta tuttavia un prezzo da pagare per gli esercenti, che versano una commissione per ogni pagamento registrato.

Gualtieri, aumentati molto piccoli pagamenti

Le risorse stanziate per l’anticipo del cashback di dicembre sono state esattamente quelle necessarie a coprire gli interventi. Non sempre siamo così precisi ma in questo caso lo siamo stati quasi al dettaglio. E’ una misura che, dai dati, ha favorito soprattutto i piccoli pagamenti“.

Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, aggiungendo che “sono aumentate moltissimo le persone che si sono rivolte ai pagamenti digitali e che si sono registrati alle app della P.A. Per i servizi digitali. La quota di piccoli pagamenti è estremamente alta, il contributo di questa misura all’aumento dell’uso dei pagamenti digitali è un dato molto positivo: il Governo ritiene che la riduzione dell’utilizzo del contante sia utile alla modernizzazione del Paese“.

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