Cashback e virus spingono i pagamenti digitali

Cambiano i metodi di acquisto degli italiani col virus. Più pagamenti digitali, cashback e meno contanti in circolazione.

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Cambiano i metodi di acquisto degli italiani col virus. Più pagamenti digitali, cashback e meno contanti in circolazione.

Una delle novità più importanti della pandemia è il cashback e l’incremento dei pagamenti digitali. Il virus e le recenti azioni di governo nella lotta contro l’evasione fiscale hanno impresso accelerazione nell’uso della moneta elettronica.

Resta sempre un divario da colmare fra vecchie generazioni, poco inclini a utilizzare carte di credito e bancomat o sistemi di pagamento elettronico online. Ma la strada sembra ormai tracciata, anche solo per il fatto che maneggiare banconote è rischioso in tempi di Covid.

Cashback potenziale maturato oltre 198 milioni

Un’accelerazione all’abbandono dell’utilizzo del contante è arrivata anche dal sistema cashback lo scorso mese di dicembre. A oggi sono più di 5,7 milioni di cittadini iscritti al cashback, da app IO e altri canali, per oltre 9,6 milioni di strumenti di pagamento attivati. Lo riferisce Palazzo Chigi aggiungendo che sono oltre 49,6 milioni le transazioni elaborate, già acquisite dal sistema e visualizzabili dai partecipanti fino.

 

Di queste, il cashback effettivo da erogare ai cittadini che già hanno acquisito il diritto all’extra cashback di Natale è pari a oltre 157 milioni di euro. Il cashback potenziale maturato ad oggi dai partecipanti è di oltre 198,4 milioni di euro.

In calo i prelievi di contante

Ma a dirci quanto sia aumentato l’utilizzo di sistemi di pagamento digitali alternativi al contante, cashback compreso, è anche Revolut. La super app finanziaria, che ha oltre mezzo milione di clienti in Italia e 13 milioni nel mondo, ha analizzato le spese dell’anno rilevando tendenze nei comportamenti d’acquisto degli italiani.

Nonostante una pandemia che ha condizionato fortemente le abitudini e gli acquisti, i clienti non hanno smesso di fare acquisti sulle piattaforme dell’e-commerce, quindi a distanza. A parte ciò, i clienti – fa notare Revolut – cercano metodi di pagamento più sicuri e stanno utilizzando maggiormente il contactless.

Se nel dicembre 2019 il 72% dei pagamenti era contactless, nel dicembre 2020 la percentuale è salita all’81% grazie anche al cashback. La crescita è stata influenzata anche dall’utilizzo di Apple Pay e Google Pay. Che l’attenzione alla sicurezza sia in aumento è anche confermato da un altro dato significativo. I prelievi di denaro presso gli sportelli ATM, che nel 2019 erano utilizzati dal 71% dei clienti, nel 2020 sono stati effettuati da solo il 35%.

Rischio contagio dagli ATM

Questa cifra deve far riflettere anche perché gli sportelli ATM bancomat sono considerati uno dei veicoli di contagio più diffuso. Prelevare denaro dagli sportelli automatici espone infatti al rischio di venire in contatto, non solo con banconote sporche, ma anche con pulsanti e tasti che toccano tutti. Senza possibilità che questi vengano di fatto puliti o igienizzati dal personale addetto al servizio.

Prima di effettuare un prelievo di denaro allo sportello bancomat bisognerebbe indossare i guanti o lavarsi le mani subito dopo aver fatto l’operazione. Ma quanti seguono questa regola? E quanti avvisi si trovano a riguardo nei pressi degli sportelli automatici?

Anche per questo molti consumatori preferisco evitare di prelevare denaro contante e utilizzare direttamente la tessera bancomat per effettuare ogni genere di pagamento. Maneggiare banconote è infatti pericoloso e scientificamente dimostrato che il virus vi si deposita sopra per diversi giorni.

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