Case vacanza: regole affitto breve e locazione turistica

Affitto case vacanza: quali sono le regole per conduttore e locatore per contratti di locazione turistica?

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Affitto case vacanza: quali sono le regole per conduttore e locatore per contratti di locazione turistica?

Questa estate ha confermato l’aumento di affitto di case vacanza: gli appartamenti turistici privati stanno in molti casi soppiantando hotel e B&b perché permettono di risparmiare non solo sull’alloggio ma anche sui pasti dando la possibilità di uso cucina. Ma a livello contrattuale cosa bisogna fare per essere in regola?

Case vacanza: prenotazioni sicure anche online?

Da un lato ci sono i turisti, che optano per le case vacanza per avere un’esperienza più integrata con il posto ma anche per risparmiare e, dall’altro, i proprietari che affittando gli appartamenti per l’estate rientrano un po’ della tassazione sulla seconda casa.

L’incontro tra queste due realtà porta al boom di annunci per affitto case vacanza, anche online. Dal punto di vista contrattuale le alternative sono tre e l’iter da seguire dipende dal periodo di permanenza.

Vacanze brevi in appartamento: i contratti di locazione turistica

  • Per soggiorni medio-lunghi si possono stipulare contratti di locazione turistica lunga la cui durata va da uno a tre mesi;
  • I “brevi vacanze” invece sono i contratti di locazione turistica ideali per soggiorni di qualche giorno e non oltre un mese;
  • Per soggiorni di un week end o anche di una notte esistono i contratti di locazione turistica molto breve.

Affitto case vacanze e tasse: come essere in regola

E’ bene chiarire che queste formule di locazioni turistiche non rientrano nella Legge n. 431 del 1998 sulle locazioni in genere. E’ vero che il contratto va comunque redatto in forma scritta (anche per tutelare entrambe le parti in caso di danni all’appartamento) e che deve anche contenere le clausole relative al pagamento e alla eventuale caparra (fermo restando il divieto di pagamento in contanti oltre i 999 euro). Tuttavia se il soggiorno non supera i trenta giorni non vi è obbligo di deposito del contratto all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate. Per quanto riguarda affitti stagionali medio-lunghi con obbligo dir registrazione valgono le regole generali in merito alla scelta tra regime ordinario e cedolare secca.

Trattandosi di un affitto saltuario non è mai richiesta l’apertura di una partita IVA.  

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