Case fantasma, il gettito recuperato andrà ai Comuni

Ad annunciarlo Befera durante un'intervista radiofonica che dichiara nessuno stop al redditometro e fa il punto sull'evasione fiscale in Italia

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

 Il maggior gettito derivante dall’individuazione delle case fantasma sarà attribuito ai comuni. Ad annunciarlo il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, all’indomani della conclusione della maxi operazione che ha portato a scovare 500mila case fantasma sul nostro territorio a cui a rendite catastali presunte. (si rinvia al nostro articolo Case fantasma, 500mila gli immobili scoperti dal Fisco).

Operazione case fantasma

Un’operazione che potrebbe produrre un maggior gettito complessivo quantificabile dal Dipartimento delle Finanze in circa 589 milioni di euro, di cui circa 444 milioni di euro ai fini Imu, circa 137 milioni di euro ai fini delle imposte sui redditi (Irpef e “cedolare secca”) e circa 7,5 milioni di euro ai fini dell’imposta di registro sui canoni di locazione.

Gettito case fantasma? Tutte ai comuni

Befera ha affermato che con gli 1,2 milioni di tasse evase dalle case fantasma, sarà possibile recuperare subito 600 milioni di euro, di cui “la maggior parte va all’Imu” e cioè ai comuni e “una parte va allo Stato”.

Redditometro: nessuna marcia indietro

 Nessuna una marcia indietro poi sul redditometro, visto che lo stesso direttore ha detto che non si faranno tutti i 35.000 controlli previsti per il 2013 (visto che restano pochi mesi alla fine dell’anno). ”Abbiamo superato tutti i controlli con il Garante della Privacy, ora stiamo mettendo a punto le ultimissime particolarità”, ha detto Befera. (Si rinvia al nostro articolo Redditometro 2013, stop ai controlli fiscali. L’annuncio di Befera).

Evasione fiscale: le parole di Befera

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Il direttore dell’Agenzia delle entrate si sofferma poi ad analizzare la pressione fiscale, che è “un pò troppo alta” secondo Befera e sulla cosiddetta evasione fiscale di sopravvivenza, quegli evasori che non pagano le tasse per sopravvivere ( si rinvia al nostro articolo Evasione fiscale “di sopravvivenza”, nessun reato se c’è crisi). In merito all’evasione fiscale di sopravvivenza, il numero uno delle Entrate afferma che ”ci sono vari tipi di evasione fiscale, noi cerchiamo di combatterli tutti con la massima intensità. In Italia bisogna pagare le imposte e se non ci fosse Equitalia non le pagherebbe nessuno. Che l’evasore sia un parassita della società è un dato di fatto. Ma l’evasione fa ancora parte della cultura italiana, bisogna cambiarla. Evadere non è furbizia, bisogna insegnarlo alle nuove generazioni. Siamo un Belpaese di evasori, speriamo di cambiare”.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi