Casa all’asta per pagare rottamazione: cosa fare se il tribunale non paga?

In caso di mancato pagamento di una rata della rottamazione si decade dalla definizione agevolata: ecco cosa fare.

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saldo e stralcio

Buongiorno,

i miei, per sanare diversi debiti con lo stato e con le banche, hanno perso la casa andata all’asta nell’ottobre 2018. A marzo hanno lasciato la casa e la casa è stata completamente pagata dai nuovi proprietari. Ora, a 15 giorno dalla fine di luglio, il tecnico del tribunale (addetto alla ripartizione dei pagamenti) ha detto che non potrà fare i calcoli fino ad ottobre.

Ovviamente se salta la rata salta anche la rottamazione ….

Esiste una via di fuga?

Secondo il mio commercialista dovrei intervenire io pagando la prima rata (i miei non hanno i soldi) … possibile sia l’unica strada?

Grazie.

Rottamazione cartelle e obblighi

Gentilissimo, sulla definizione agevolata dei ruoli il Legislatore se da un lato ha concesso un importante beneficio, da un altro ha stabilito uno schema abbastanza rigido per quanto riguarda l’ambito oggettivo, le scadenze ed i pagamenti.

La base normativa della terza edizione della rottamazione è contenuta nell’art. 3 del D.L. n. 119/2018 – “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria” convertito con modificazioni dalla Legge n. 136/2018. 

Il comma 14 del citato articolo dispone che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima rata della rottamazione oppure di una delle successive, decreta per il contribuente la perdita del beneficio con conseguente ripresa dei termini di prescrizione ed il ritorno agli importi originari. In tal caso i versamenti eventualmente effettuati verranno acquisti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. Da rilevare che il mancato, tardivo o insufficiente pagamento compromettono la possibilità per il contribuente di chiedere piani di dilazione.

In sede di conversione del Decreto Legge, è stata aggiunto il comma 14bis nel quale il Legislatore ha riconosciuto la possibilità di effettuare il versamento con un ritardo massimo di cinque giorni senza incorrere in alcun interesse e soprattutto senza decadere dal beneficio concesso.

Circa il caso da Lei prospettato, pertanto, risulta corretto il consiglio professionale fornito dal collega poiché, in caso di mancato pagamento, come su detto, i suoi genitori decadranno dalla definizione agevolata, i debiti torneranno agli importi originari maggiorati degli interessi di mora nel frattempo maturati e si gli sarà preclusa la possibilità futura di chiedere un ordinario piano di rateizzazione.

Pertanto a legislazione vigente, il mancato pagamento della prima rata, così come l’insufficiente versamento, oltre i cinque giorni di ritardo, farà si che l’eventuale futura chiusura dei debiti iscritti a ruolo con l’Agente della riscossione potrà essere effettuata esclusivamente con pagamento in un’unica soluzione o per il tramite di procedure esecutive e cautelari accese dalla stessa Agenzia. 

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