Cartelle pazze: rallenta l’iter di approvazione del Ddl

Cartelle pazze da sospendere immediatamente in casi tassativi. Brusca frenata nell'approvazione del Ddl in Aula. Brutto segnale?

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Cartelle pazze da sospendere immediatamente  in casi tassativi. Brusca frenata nell'approvazione del Ddl in Aula. Brutto segnale?

 

Rallenta l’iter di approvazione del disegno di legge sulla sospensione immediata della riscossione in caso di notifica di cartelle pazze

Cartelle pazze oggetto di un disegno di legge che ha ricevuto una battuta d’arresto, visto che la presidenza del Senato non si è ancora pronunciata sull’assegnazione in sede deliberante alla commissione finanze.

 Cartelle pazze: cosa contiene il disegno di legge

 Cittadini e aziende si vedono recapitare cartelle esattoriali per tributi o sanzioni amministrative prescritti anche da lungo tempo. Con il ddl cartelle pazze, si è pensato di ovviare a questa situazione, fornendo ai contribuenti  maggiori strumenti, rispetto a quelli attualmente previsti, per fronteggiare questi casi.  Il disegno di legge sulle cartelle pazze, prevede che il contribuente che riceva una cartella esattoriale del genere, tramite una semplice istanza, possa chiedere la sospensione immediata della riscossione dei debiti fiscali, se si verificano determinate situazioni. Tra queste “situazioni” che possono essere fatte valere,  si menziona l’intervento della prescrizione o della decadenza del diritti di credito sotteso alla cartella esattoriale, in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo, ovvero l’emanazione di  un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore, di una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore, o anche da un pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore. ( Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Cartelle Equitalia: stop a quelle pazze).

Riscossione coattiva debiti fino a 1000 euro: le novità nel Ddl cartelle pazze

Nel ddl cartelle pazze, si procede anche alla riscrittura delle norme sulla riscossione coattiva dei debiti fino a 1000 euro. Se attualmente lo stop delle azioni esecutive per le somme fino a 2 mila euro è subordinato all’invio, da parte di Equitalia, di due avvisi di pagamento con posta ordinaria a distanza di almeno sei mesi l’uno dall’altro, il ddl cartelle pazze ha previsto che la riscossione coattiva dei debiti fino a 1000 euro deve essere necessariamente preceduta dall’invio, mediante posta ordinaria, della comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo. Da quel momento scatterà uno stop automatico della riscossione di 120 giorni. ( Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Riscossione coattiva debiti fino a 1000 euro.Le ultime novità nel Ddl “cartelle pazze”).

Ddl cartelle pazze: l’iter di approvazione

 Se sembrava semplice la strada verso l’approvazione veloce del disegno di legge sulla sospensione immediata delle cartelle pazze, le cose sono cambiate quando la Commissione finanze la scorsa settimana, approvando il testo, ha formalizzato la richiesta di passare alla sede deliberante in modo da poter licenziare il testo dal Senato senza passare dall’aula. Un passaggio che sarebbe dovuto arrivare giovedì scorso, ma così non è stato.

Un piccolo intoppo sulla strada per l’approvazione di un disegno di legge che potrebbe far tornare il sonno a molti contribuenti costretti a districarsi nella giungla della burocrazia all’italiana, quando si vedono recapitare una cartella esattoriale del genere, ossia le cartelle pazze. Che sia un brutto presagio?

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Argomenti: Cartella esattoriale