Cartelle pazze annullate su richiesta del contribuente

Inserito nella legge di stabilità 2013 il provvedimento sull'annullamento delle cartelle pazze e dei debiti fiscali minori, oggi è all'esame del Senato

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Inserito nella legge di stabilità 2013 il provvedimento sull'annullamento delle cartelle pazze e dei debiti fiscali minori, oggi è all'esame del  Senato

Cartelle pazze annullate su richiesta del contribuente, debiti fiscali sotto i 2mila euro annullati e novità nell’incasso dei mini ruoli per Equitalia. Il Ddl cartelle pazze sulla strada dell’approvazione nella legge di stabilità 2013.

Cartelle pazze: annullamento su richiesta del contribuente

Continua l’iter di approvazione del disegno di legge sulle cd cartelle pazze, le cartelle esattoriali sbagliate, ossia quelle che ad esempio chiedono la ripetizione di una somma già versata, recapitate a malcapitati contribuenti. Su proposta di un gruppo parlamentare, si è chiesto al Governo di intervenire e porre un freno al fenomeno delle cartelle pazze. La proposta avanzata e oggetto di attente valutazioni prevede la sospensione automatica della riscossione coattiva, quindi degli effetti delle cartelle pazze quando sia il  contribuente a presentare al soggetto che gestisce la riscossione, una richiesta di annullamento perché la cartella di pagamento è viziata da illegittimità. Trascorsi 220 giorni senza alcuna risposta da parte dell’Amministrazione finanziaria, si procederà ad annullare in via automatica la cartella esattoriale in oggetto. ( Per maggiori dettagli si vedano i nostri articoli Cartelle pazze annullate in automatico.Via libera al provvedimento, Stop alle cartelle pazze.Il Governo ferma il provvedimento). In particolare si prevede che entro 90 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, da parte del concessionario per la riscossione, il contribuente può presentare al concessionario per la riscossione una dichiarazione, anche con modalità telematiche, con la quale dimostrare che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, ovvero la successiva cartella di pagamento o l’avviso per i quali si procede, sono stati interessati da una delle situazioni di seguito precisata.

Le cause di sospensione della cartella esattoriale

Tale situazione può riguardare:

a) cartella esattoriale soggetta a prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;

b) vi è un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

c) esistenza di una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;

d) esistenza di una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;

e) pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore;

f) qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

Se sussiste una di queste situazione il contribuente può avanzare istanza di sospensione della cartella esattoriale.Dopo la presentazione dell’istanza, il concessionario per la riscossione ha 10 giorni di tempo per trasmettere all’ente creditore l’istanza stessa e la documentazione allegata al fine di avere conferma dell’esistenza delle ragioni del debitore ed ottenere, in caso affermativo, la sollecita trasmissione della sospensione o dello sgravio direttamente sui propri sistemi informativi. Se decorre inutilmente il termine di altri  60 giorni l’ente creditore, con una comunicazione inviata al debitore a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta elettronica certificata ai debitori obbligati all’attivazione, in alternativa, deve confermare allo stesso la correttezza della documentazione prodotta, provvedendo a trasmettere in via telematica, al concessionario della riscossione il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio ovvero deve avvertire il debitore dell’inidoneità di tale documentazione a mantenere sospesa la riscossione, dandone, anche in questo caso, immediata notizia al concessionario della riscossione per la ripresa dell’attività di recupero del credito iscritto a ruolo. Se poi l’ente creditore non invia questa comunicazione o non trasmette i conseguenti flussi informativi al concessionario della riscossione, e trascorre inutilmente il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, i debiti sono annullati di diritto e cancellata la cartella esattoriale.

Ddl cartelle pazze: debiti fiscali sotto i 2mila euro

Ma il provvedimento che all’inizio era contenuto nella legge di delega fiscale poi abbandonata con la fine annunciata (?) del Governo tecnico e ora inserito in extremis nel disegno di legge stabilità 2013, prevede altre novità in tema di cartelle esattoriale e riscossione. Si fa riferimento all’annullamento dei debiti fiscali sotto i 2mila euro. In particolare si prevede che per “i crediti di importo fino a 2.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione e ruolo e sanzioni, iscritti a ruoli e resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, sono automaticamente annullati”. In sostanza si annullano i debiti fiscali minori, con importo fino a 2mila euro, resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999. Così, decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità 2013, i crediti di importo fino a 2mila euro, comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, sono automaticamente annullati. ( Si veda il nostro articolo Debiti fiscali sotto i 2mila euro annullati).

Ddl cartelle pazze: mini ruoli Equitalia

Novità anche per ciò che concerne la procedura di incasso dei mini-ruoli. Equitalia infatti avrà l’obbligo di  avvisare il debitore tramite posta ordinaria con un sollecito di pagamento e da quel momento scatteranno 120 giorni di stop automatico delle ganasce fiscale.

Stop cartelle pazze: oggi il sì al Senato

Tutte novità queste che si affiancano al provvedimento sullo stop alle cartelle pazze che viene inserito nel maxi emendamento alla legge di stabilità 2013, che oggi dovrebbe ricevere il sì del Senato.

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Argomenti: Cartella esattoriale