Cartelle di pagamento: cambia la busta e il mittente, ecco come

Cosa cambierà nelle cartelle di pagamento con la chiusura di Equitalia?

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Cosa cambierà nelle cartelle di pagamento con la chiusura di Equitalia?

A partire dal 1 luglio 2017 le cartelle di pagamento, con la chiusura di Equitalia, non recheranno più i colori il logo e il nome dell’agente di riscossione.

Cambierà il mittente delle raccomandate che conterrà la cartella di pagamento e il nuovo soggetto incaricato delle riscossione si chiamerà Agenzie delle Entrate- Riscossioni.

Anche se la notizia può sembrare banale a volte la forza dell’abitudine di veder legate le cartelle di pagamento al logo e ai coloro di Equitalia potrebbe trarre in inganno sul contenuto della missiva con un logo e dei colori diversi.

Al di là dei cambiamenti estetici della busta il contenuto della cartella esattoriale sarà esattamente lo stesso: un  titolo esecutivo con richiesta di pagamento che, non può essere contestata anche se illegittima.

Per chi, invece, riceve le cartelle di pagamento tramite Pec è bene sapere che anche in questo caso le email non saranno più inviate da Equitalia ma da Agenzia delle Entrate riscossione.

Impugnare una cartella di pagamento di Agenzia delle Entrate riscossioni

Per impugnare una cartella di pagamento inviata da Agenzia delle Entrate Riscossioni i termini sono quelli previsti attualmente, quindi:

  • 30 giorni dalla notifica per le cartelle di pagamento di multe stradali
  • Per richieste di pagamento di contri previdenziali Inps e Inail 40 giorni
  • Per tasse e imposte si avranno, invece, 60 giorni di tempo
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