Cartelle esattoriali, sospese quelle di importo sotto i 30 euro

La Corte costituzionale salva la norma contenuta nel decreto legge n. 16/2012 che sospende la riscossione e iscrizione a ruolo delle cartelle Equitalia con importo di 30 euro

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La Corte costituzionale salva la norma contenuta nel decreto legge n. 16/2012 che sospende la riscossione e iscrizione a ruolo delle cartelle Equitalia con importo di 30 euro

Stop alle cartelle esattoriali con importi esigui, ossia 30 euro, secondo quanto disposto dal decreto legge semplificazioni dell’ex Governo Monti e confermato ora dalla Corte costituzionale.

Stop cartelle esattoriali di 30 euro: la novità nel D.L. 16/2012

Questi i fatti. L’articolo 3, comma 10 del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, il cosiddetto decreto semplificazioni del Governo tecnico guidato dal professor Mario Monti, ha previsto che: “A decorrere dal 1 luglio 2012, non   si   procede all’accertamento, all’iscrizione  a  ruolo  e  alla  riscossione  dei crediti relativi ai tributi erariali,  regionali  e  locali,  qualora l’ammontare  dovuto,  comprensivo  di   sanzioni   amministrative   e interessi, non superi, per ciascun credito, l’importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d’imposta. La disposizione di cui al comma 10 non si  applica  qualora  il credito derivi da ripetuta violazione degli  obblighi  di  versamento relativi ad un medesimo tributo”.

 Il ricorso della regione Veneto alla Corte costituzionale

 Quindi dal 1 luglio dello scorso anno, i debiti con il Fisco di 30 euro, richiesti con multe Equitalia e cartelle esattoriali, venivano sospesi o non iscritti a ruolo. Una novità questa che ha fatto infuriare soprattutto i governatori regionali come quello del Veneto che, rivoltosi alla Corte costituzionale, ha adito l’illegittimità della norma contenuta nel decreto legge n. 16 del 2012. Grave pregiudizio finanziario considerando il fatto che la soglia prima fissata per la non riscossione e iscrizione a ruolo era di lire 32mila ( 16,53 euro), ora innalzata “sproporzionatamente” secondo la Regione Veneto, a 30 euro. La Consulta ha rigettato la tesi dell’illegittimità promossa dalla regione Veneto, sancendo così la fondatezza della novità sulle cartelle esattoriali di importo esiguo, introdotta dal D.L. n. 16 del 2012.

 Stop cartelle Equitalia 2000 euro

 In tema di cartelle esattoriali si ricorda inoltre l’altra novità che presto entrerà in vigore, per l’esattezza ad un anno di distanza dallo stop alle mini cartelle Equitalia sancito dal decreto semplificazioni fiscali.

Dal 1 luglio 2013 infatti saranno annullate anche tutte le cartelle di pagamento per importi fino a 2mila euro derivanti da ruoli esecutivi fino al 31 dicembre 1999, d’ufficio e quindi senza alcuna procedura da realizzare su iniziativa del contribuente.

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