Cartelle esattoriali rottamazione fino a 2.000 euro: ecco le modalità

Il Decreto del Ministero dell'Economia ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'annullamento automatico delle cartelle esattoriali di importo fino a 2.000 euro, trascorsi 6 mesi dall'entrate in vigore della legge di Stabilità 2013

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Il Decreto del Ministero dell'Economia ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'annullamento automatico delle cartelle esattoriali di importo fino a 2.000 euro, trascorsi 6 mesi dall'entrate in vigore della legge di Stabilità 2013

Novità importanti in tema di rottamazione delle cartelle esattoriali. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2015, n. 142, il Decreto del Ministero dell’Economia, relativo alle modalità di trasmissione da parte dell’agente della riscossione agli enti creditori, dei ruoli di importo fino a 2.000 euro, annullati in corrispondenza alla sanatoria della legge di Stabilità per il 2013. Le cartelle esattoriali di importo fino a 2.000 euro, riferita ai ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, prevede l’annullamento automatico trascorsi 6 mesi dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2013 (art. 1, comma 527, legge n. 228/2012).   La norma tratta l’annullamento d’ufficio delle somme iscritte a ruolo, previste dai seguenti presupposti:

  • si deve trattare di ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999;
  • l’importo di 2.000 euro si calcola considerando solamente tre componenti dell’iscrizione al ruolo,  ossia il capitale, gli interessi per ritardata iscrizione al ruolo e le sanzioni.

La norma non specifica il genere dei ruoli da annullare, quindi di conseguenza nella sanatoria rientra qualunque tipo di somma iscritta al ruolo (esempio, tributi locali, contributi previdenziali ecc..). In aggiunta, la normativa, faceva rinvio ad un seguente decreto per la definizione delle modalità operative relative alla comunicazione delle somme annullate agli enti titolari ed al rimborso delle eventuali spese esecutive sostenute dagli agenti della riscossione. Il D.M. 15 giugno 2015 prevede che le somme riferite ai crediti annullati, vengano trasmesse dall’agente della riscossione all’ente creditore in via telematica, come specificato nell’allegato 1 del provvedimento. Il comma 1 specifica che le quote contenute nell’elenco sono automaticamente annullate senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore e vengono eliminate dalle scritture contabili dello stesso. L’agente della riscossione, è tenuto a trasmettere agli enti creditori l’elenco dei crediti di quantità superiore ai 2.000 euro, specificando le somme che non sono interessate da procedure esecutive avviate, da contenzioso pendente, da accordi di ristrutturazione o transazioni fiscali e previdenziali in corso, da insinuazioni in procedure concorsuali ancora aperte, ovvero, da dilazioni di pagamento. Le somme interessate dai suddetti eventi devono essere comunicate secondo il criterio scritto appunto nell’allegato.

Rimborsi cartelle esattoriali: 10 o 20 rate

Infine, il decreto dispone che le spese per le procedure esecutive poste in essere dagli agenti della riscossione relativamente alle quote interessate dallo sgravio sono rimborsate nella misura prevista dalla legge tempo per tempo vigente:

  • in 10 rate annuali, senza interessi, con riferimento alle spese relative a ruoli erariali;
  • in 20 rate annuali, senza interessi, con riferimento alle spese relative a ruoli non erariali.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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