Cartelle esattoriali: cosa fare se a notificarle è un soggetto non abilitato?

Quando la notifica di una cartella di pagamento avvenuta tramite operatore postale privato non è legittima?

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Quando la notifica di una cartella di pagamento avvenuta tramite operatore postale privato non è legittima?

Cosa accade se una cartella esattoriale viene notificata da un soggetto non abilitato? Il contribuente è tenuto al pagamento? La notifica in questione blocca il termine di prescrizione?

Come stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione, la  numero 7156 del 12 aprile 2016, se la notifica avviene tramite soggetto privato non abilitato è regolare soltanto se il plico che contiene la cartella esattoriale è stato notificato tramite Poste Italiane. La notifica avvenuta tramite Poste Italiane, quindi, è regolare e a far testo sono gli atti che provano la modalità della spedizione. Se la notifica, invece, è gestita interamente da un soggetto privato l’inesistenza di notificazione potrebbe essere contestata con un’opposizione degli atti esecutivi. L’atto da impugnare, però, non sarebbe quello viziato e notificato dal soggetto non abilitato, ma quello successivo. Se si impugnasse l’atto viziato, infatti, il giudice potrebbe essere portato a credere che con l’impugnazione si sia sanato il vizio poichè lo scopo di notifica è stato, in ogni caso, raggiunto non producendo alcun danno al contribuente che, impugnando l’atto, dimostra che il vizio di notifica non gli ha procurato alcun danno sul suo diritto di difesa.

Bisogna chiarire, a tal riguardo, quindi, che l’atto notificato tramite operatore postale privato non è una cartella di pagamento, ma se l’ente di riscossione ha notificato al contribuente altri atti relativi a quella stessa cartella tramite Poste Italiane la validità della notifica sarebbe legale.

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