Cartelle di pagamento via Pec e senza firma digitale: secondo la Cassazione sono legittime

Con una recente ordinanza, la Suprema Corte di Cassazione stabilisce la liceità degli atti notificati in via telematica.

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Rottamazione cartelle esattoriali 2018

La Suprema Corte di Cassazione, attraverso l’ordinanza n. 30948 del 27 novembre 2019, respinge il ricorso di un contribuente, al quale era stata notificata una cartella di pagamento tramite posta elettronica certificata.

Le motivazioni dell’ordinanza

Una questione che, di certo, farà non poco discutere.

La Suprema Corte, attraverso l’ordinanza sopra citata, ha spiegato che la notifica della cartella di pagamento può avvenire, anche, allegando al messaggio di posta elettronica certificata (Pec) il documento dell’atto originario oppure tramite cosiddetta “copia informatica, anche in formato Pdf.

Ma non è tutto, prosegue la Suprema Corte, non è necessaria nemmeno la presenza di firma digitale, in quanto non è prevista nessuna norma di legge che obblighi la presenza di una firma digitale su una cartella di pagamento che in origine era cartacea.

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