Cartella esattoriale: Equitalia non ci mette più la faccia

Nel nuovo modello di cartella esattoriale, adottato ieri dall'Agenzia delle entrate, si pone in evidenza il nome dell'ente creditore, come il Comune al fine di indirizzare le lamentele dei contribuenti verso gli effettivi destinatari

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Nel nuovo modello di cartella esattoriale, adottato ieri dall'Agenzia delle entrate, si pone in evidenza il nome dell'ente creditore, come il Comune al fine di indirizzare le lamentele dei contribuenti verso gli effettivi destinatari

 Cambia il modello di cartella esattoriale, in cui il logo Equitalia sparisce per far posto alla denominazione dell’ente creditore (Inps, Provincia, Comune, Agenzia Entrate, ecc).

 

Modello cartella esattoriale

Con un provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle entrate di ieri, è stato approvato il nuovo modello di cartella esattoriale. Questo nuovo modello, il cui uso è obbligatorio per i ruoli consegnati agli agenti della riscossione successivamente al 31 luglio 2012, nasce dall’esigenza di assicurare chiarezza dei dati ivi contenuti e migliore fruibilità delle informazioni fornite.

 

 

Cambia il frontespizio

Le novità consistono in primo luogo nella rielaborazione del frontespizio, dove viene inserita, nella parte sottostante i dati del destinatario, una frase che precisa la posizione degli Enti creditori, a cui le somme richieste sono dovute, e quella dell’Agente della riscossione, incaricato dai suddetti Enti per il recupero delle stesse. Appare evidente che la maggiore chiarezza, più che nei contenuti del nuovo modello di cartella esattoriale, è nell’individuazione dell’ente che pretende le somme.  Ad esempio onde evitare che il contribuente che riceve la notifica di una cartella di pagamento, si lamenta verso Equitalia, quando Equitalia nel caso di specie non è il soggetto incaricato della riscossione, viene chiarito con la denominazione dell’ente creditore, a chi rivolgersi. Nel modello precedente di cartella esattoriale infatti vi era l’intestazione e il logo di Equitalia, ora nel modello approvato ieri dall’Agenzia delle entrate invece vi è l’intestazione “Denominazione dell’Ente creditore” che può essere Agenzia delle entrate, Inps, Comune, Provincia, ecc.

 

Spese di notifica cartella esattoriale

Si evidenzia anche la sezione delle “Informazioni utili” della nuova cartella esattoriale, soprattutto nella parte che riguarda il pagamento e le voci correlate. Innanzitutto si precisa che le spese di notifica rappresentano il compenso per il servizio di notifica della cartella di pagamento svolto dall’Agente della riscossione.

 

 

Servizio di riscossione: compensi

I “compensi per il servizio di riscossione” rappresentano la remunerazione delle attività svolte dall’Agente della riscossione, In particolare si chiarisce che il compenso è a carico del destinatario della cartella esattoriale, nella percentuale del 4,65% sugli importi dovuti e pagati entro il 60esimo giorno dalla notifica o entro i termini indicati nel riquadro “Quando pagare”, se si prevede un pagamento in più rate. In caso di pagamento in ritardo, il compenso, pari al 9%, è a carico interamente del destinatario della cartella esattoriale, ed è dovuto anche sugli interessi di mora e sulle somme aggiuntive.

 

Interessi di mora cartelle esattoriali

Da ultimo, si precisa che gli interessi di mora sono dovuti dal contribuente sulle somme iscritte a ruolo se non effettua il pagamento entro 60 giorni dalla data di notifica, escludendo però le sanzioni e gli interessi per i ruoli consegnati dal 25 luglio 2011.

 

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Argomenti: Normativa e Prassi