Carta Reddito di Cittadinanza usata come un bancomat nei negozi, la nuova truffa scoperta da Striscia la Notizia

A Napoli era stata messa in piedi una truffa per aggirare i limiti relativi ai prelievi con la carta del Reddito di Cittadinanza.

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Chi deve fare il rinnovo del reddito di cittadinanza per non perderlo dopo questa ricarica di aprile 2022

Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, ha scoperta l’ennesima truffa perpetrata da alcuni percettori di Reddito di Cittadinanza. Si tratta di un vero e proprio bancomat illegale, con tanto di commissioni salatissime, che ha permesso di aggirare i limiti di prelievo imposti dalla normativa. Vediamo meglio cosa è successo.

Reddito di Cittadinanza, i limiti d’acquisto

Il reddito di cittadinanza non può essere speso in qualsiasi modo, ma esistono dei limiti ben precisi.

Secondo quanto previsto dalla normativa, è consentito:

  • effettuare un bonifico mensile per pagare la rata dell’affitto o la rata del mutuo;
  • pagare tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali, ad esempio, mense scolastiche, presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali) e presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, ecc.).
  • effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo);

La carta consente inoltre l’acquisto di ogni genere di beni di consumo e servizi ad eccezione di alcuni prodotti, specificatamente previsti dalla Legge.

Cos’è la truffa del bancomat?

Secondo quanto emerge dal recente servizio di Striscia Notizia, a Napoli era stata messa in piedi una truffa che consentiva di aggirare i limiti sopra illustrati. Si tratta di un vero e proprio Bancomat a disposizione dei percettori del reddito di cittadinanza.

Il metodo utilizzato è tanto semplice quanto ingegnoso: in un negozio di alimentari venivano effettuate delle transazioni fittizie in cambio di denaro contante. Ad ogni transazione di questo tipo, il negoziante tratteneva circa il 15 per cento di quanto “prelevato”: 15 euro per ogni 100 euro di finta spesa.

Come già detto, il percettore di reddito di cittadinanza può prelevare fino a 100 euro al mese, ma non vi è alcun limite all’acquisto di beni di consumo di prima necessità. Con questa truffa, dunque, i percettori del sussidio potevano avere tutto il denaro contante che volevano, da poter spendere in qualsiasi modo.

 

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