Carcere evasori: il governo ci starebbe ripensando?

Nuovo emendamento proposto da ItaliaViva per ammorbidire le pene ai grandi evasori.

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Nuovo emendamento proposto da ItaliaViva per ammorbidire le pene ai grandi evasori.

In questi giorni, il governo starebbe pensando di ammorbidire le sanzioni previste per coloro che evadono le imposte, per un valore superiore a 100 mila euro.

In realtà, attualmente, si parla di uno scontro aperto tra due dei partiti attualmente in maggioranza. Il ripensamento arriva da ItaliaViva di Matteo Renzi, mentre per i Cinque Stelle il testo, così come inizialmente pensato, non deve essere oggetto di nuovi emendamenti.

Cosa prevede il testo originario?

Il testo originale prevede il carcere, da 1 a 8 anni (a seconda, anche, del tipo di reato configuratosi) per chi evade imposte in misura pari o superiori a 100 mila euro. Attualmente la soglia di punibilità è fissata a 150 mila euro e la pena prevista va da 1 a 3 anni di reclusione.

In particolare, esistono diverse fattispecie di reati configurabili, sempre, al superamento della soglia di 100.000 euro di tasse non pagate:

  • Dichiarazione infedele: da 2 a 5 anni di carcere;
  • Dichiarazione fraudolenta, attraverso l’uso di falsa documentazione: da 4 a 8 anni di reclusione;
  • Omessa dichiarazione: da 2 a 6 anni di carcere.
  • Occultamento o distruzione di documenti contabili ai fini dell’evasione: da 3 a 7 anno di carcere. 

Cosa prevede il nuovo emendamento?

Il nuovo emendamento prevede seguenti modifiche:

  • Riduzione degli anni di reclusione per omessa dichiarazione;
  • Riduzione della soglia oltre la quale scatta la punibilità in caso di mancato versamento;
  • Riduzione delle pene per dichiarazione infedele, ma solo se esse non sono state accompagnate da una condotta fraudolenta;
  • Limitare l’applicabilità della cosiddetta “conficca per sproporzione”.

Rimarrebbero, invece, inalterate tutte le altre pene di cui sopra.

I due partiti sopra citati sono pronti a darsi guerra in aula. In ogni caso, resteremo a vedere come proseguirà questa vicenda.

Leggi anche: “Evasione fiscale: carcere per chi non paga le tasse oltre una certa soglia”.

 

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