Capitali all’estero, ecco la domanda di adesione alla voluntary disclosure

Pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la domanda in bozza per la richiesta di adesione alla voluntary disclosure

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la domanda in bozza per la richiesta di adesione alla voluntary disclosure

Domanda di adesione alla voluntary disclosure, la procedura di rientro dei capitali dall’estero mediante la collaborazione volontaria del soggetto, definita con la bozza messa a punto dall’Agenzia delle entrate.

Voluntary disclosure: la procedura di rientro capitali dall’estero

L’Amministrazione finanziaria rende noto con un comunicato stampa del 12 febbraio 2014 la pubblicazione sul sito delle Entrate della bozza di domanda per la voluntary disclosure, la bozza di richiesta di adesione alla procedura di collaborazione volontaria introdotta dal Dl n. 4/2014.

Domanda volutary disclosure on line

Sul sito dell’agenzia sarà infatti possibile da oggi consultare la versione non definitiva del modello da presentare all’Agenzia delle Entrate per regolarizzare le attività finanziarie e gli investimenti detenuti all’estero, al 31 dicembre 2012 o prima di questa data, in violazione della normativa sul monitoraggio fiscale.  Sempre sul sito delle Entrate sono disponibili le due schede da allegare alla domanda, in cui andranno indicati i dati relativi al richiedente e alle attività estere rilevanti. Eventuali osservazioni sul modello di richiesta e sulle schede allegate possono essere inviate alla casella di posta elettronica [email protected] entro il 15 marzo 2014. Le richieste presentate utilizzando il modello in consultazione saranno comunque ritenute valide ai fini del perfezionamento della procedura anche se il modello definitivo dovesse essere modificato a seguito delle osservazioni pervenute.

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Domanda rientro capitali dall’estero: ecco il modello

Si  precisa  che con questo modello i contribuenti destinatari degli obblighi di monitoraggio fiscale, ossia le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e associazioni equiparate, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, possono richiedere di aderire alla procedura di collaborazione volontaria (cosiddetta voluntary disclosure) per regolarizzare spontaneamente tutte le attività finanziarie e gli investimenti costituiti o detenuti all’estero in violazione di questi obblighi. Può richiedere di aderire alla procedura di collaborazione volontaria per il rientro capitali dall’estero l’autore delle violazioni in materia di monitoraggio fiscale, commesse fino al 31 dicembre 2013, relativamente alle attività estere rilevanti detenute al 31 dicembre 2012 o prima di questa data.

L’adesione alla procedura deve riguardare tutte le attività estere rilevanti dei richiedenti per tutti i  periodi d’imposta accertabili, cioè:

–  i periodi d’imposta per i quali alla data di presentazione della richiesta sono in corso i termini ordinari di contestazione delle sanzioni o, qualora applicabili, i termini raddoppiati per la contestazione delle violazioni degli obblighi di compilazione del quadro RW della dichiarazione ;

–  i periodi d’imposta per i quali alla data di presentazione della richiesta sono in corso i termini ordinari per l’accertamento o, qualora applicabili, i termini raddoppiati.

 Domanda voluntary disclosure: chi può farla

 La richiesta può essere presentata da uno o più richiedenti congiuntamente, ma anche dal rappresentante del richiedente o procuratore o altra persona incaricata di assisterlo nella procedura. L’accesso alla collaborazione volontaria è precluso se l’autore della violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale ha avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo, compresi le richieste, gli inviti e i questionari o di procedimenti penali, relativi alle attività estere rilevanti, compresi i casi in cui la formale conoscenza è stata acquisita da soggetti solidalmente obbligati in via tributaria o da soggetti concorrenti nel reato. Non rappresentano, invece, cause ostative, né la comunicazione derivante dalla liquidazione delle imposte in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, né quella derivante dal controllo formale delle dichiarazioni.

 Scarica qui la richiesta adesione voluntary disclosure

 Modello adesione voluntary disclosure

Il modello è strutturato in modo da garantire l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria sia al singolo contribuente che ha un collegamento con una o più attività estere rilevanti, sia a più contribuenti che, presentando un collegamento con una stessa attività estera rilevante,  scelgano di aderire contestualmente alla procedura. Esso si compone di un’istanza con la quale si dichiara la volontà di aderire a cui sono allegate una scheda richiedente (R) per ogni persona che intende aderire alla procedura  e una scheda attività  per ciascuna attività estera rilevante oggetto della procedura. La richiesta di adesione è spontanea e una volta presentata è irretrattabile e impegna i richiedenti a dare piena e veritiera collaborazione all’Amministrazione finanziaria e a procedere al pagamento delle imposte dovute e dei relativi interessi e delle sanzioni.

 Richiesta adesione voluntary disclosure

 Il contribuente, per aderire alla procedura, deve presentare la richiesta direttamente oppure spedita con raccomandata A/R a una delle sedi UCIFI dell’Agenzia delle Entrate. È possibile presentare tutta la documentazione allegata alla richiesta anche su supporto informatico non riscrivibile (es. cd-rom o dvd).  

 

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Argomenti: Evasione fiscale