Canone Rai via, al suo posto la tassa sui media

Ad annunciarlo in commissione vigilanza il viceministro allo sviluppo economico Catricalà che pone l'accento sulla necessità di arginare l'evasione della tassa piu' odiata dagli italiani

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Ad annunciarlo in commissione vigilanza il viceministro allo sviluppo economico Catricalà che pone l'accento sulla necessità di arginare l'evasione della tassa piu' odiata dagli italiani

Abolizione del canone Rai, il canone sull’abbonamento alla televisione italiana e possibile sostituzione con una tassa sui media, adeguando il nostro paese al resto d’Europa. E’ questo il progetto lanciato dal viceministro Antonio Catricalà in audizione in Commissione vigilanza.

Canone Rai da abolire?

“Una questione fondamentale da affrontare è quella del finanziamento del servizio pubblico, tema di rilievo non solo per la Rai, ma anche per il futuro dell’intero sistema delle comunicazioni” ha detto il vice ministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà, in commissione vigilanza.

Le parole del viceministro Catricalà

“In Europa si va abbandonando il concetto di canone a favore di un’imposta generale sui media e questo potrebbe servire da faro di orientamento”- ha detto Catricalà che annuncia l’apertura proprio di un tavolo sul canone Rai, una delle tasse piu’ odiate dagli italiani tanto che lo stesso vice ministro ha posto l’accento sulla necessità di porre un freno al’evasione della tassa in questione.

Canone Tv: uno sguardo all’Europa

Gli esempi a cui rifarsi nell’abolizione, modifica del canone Rai sono europei. Se in Grecia ad esempio il canone Rai viene addebitato nella bolletta per i consumi elettrici, in altri paesi come Austria, Germania, Finlandia, Irlanda, Svezia e Svizzera, il canone Rai si sta trasformando in una tassa a carico del nucleo familiare, che prescinde dall’apparecchio utilizzato e che tiene quindi conto dell’evoluzione verso la convergenza tecnologica. “Quale che sia la forma di finanziamento” – ha detto Catricalà – “per ora esiste il canone Rai e non sono in vista sistemi di finanziamento diversi, dobbiamo fare in modo che tutti paghiamo per rendere la Rai migliore.

Il livello di evasione del canone, anche di quello cosiddetto commerciale” – continua Catricalà – “che dovrebbero pagare gli uffici pubblici e privati, gli esercizi commerciali, gli studi professionali, gli alberghi e altri ha raggiunto livelli insopportabili. Dobbiamo quindi intervenire studiando forme praticabili e ragionevoli che consentano un recupero quantomeno parziale di tale forma di evasione”.

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Abolizione canone Rai

Una questione questa della modifica del canone Rai già intrapresa nel 2011 dal ministero dello sviluppo economico, ministero dell’economia, Agenzia delle entrate e la stessa Rai che hanno analizzato a fondo l’argomento, valutando anche alcune proposte relative a una diversa modalità di esazione. Ora il tavolo delle trattative si riaprirebbe  e ha come obiettivo quello di coinvolgere eventualmente il Parlamento qualora si rendesse necessarie le opportune misure legislative. 

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