Canone Rai in bolletta: chi non paga rischia l’interruzione del servizio o la luce non può essere tagliata?

L’omesso pagamento del canone RAI in bolletta o dell’intera fattura non determina l’immediata sospensione del servizio. Vediamo perché

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Canone Rai in bolletta: chi non paga rischia l'interruzione del servizio

Il canone RAI in bolletta ormai è in vigore dal 2016, ossia da quando il legislatore ha introdotto la presunzione secondo cui, chi è intestatario di utenza elettrica domestica residenziale (ossia quella di tipo D2) si presume anche possessore di apparecchio televisivo.

La tassa, dunque, è addebitata direttamente nella fattura dell’utenza elettrica in quote bimestrali da 18 euro ciascuna (per un totale di 90 euro annui).

Nel caso in cui il cittadino dovesse non pagare la bolletta della luce, tuttavia, mentre ai fini del servizio elettrico questi si considera evasore, nei confronti del canone RAI, invece, diventa evasore verso il fisco. Ciò anche quando si dovesse pagare solo in parte l’importo della fattura (infatti, in tal caso è previsto che la quota pagata sia imputata in primis al servizio elettrico).

Canone RAI in bolletta in caso di morosità

L’omesso pagamento della bolletta della luce alla scadenza stabilita non determina subito un interruzione del servizio elettrico e, quindi, nemmeno della possibilità di guardare la TV godendo dei servizi RAI (vedi anche  Bolletta luce scaduta, attenzione al canone Rai non pagato).

Infatti, la procedura prevede che, in caso di morosità nel pagamento della bolletta, l’operatore (ENEL, ENI; ecc) invii un sollecito di pagamento (anche telefonico), invitando il cittadino a regolarizzare la propria posizione.

La raccomandata prima della sospensione del servizio

Laddove nemmeno dopo il sollecito si provvede al pagamento della fattura oggetto di morosità, l’operatore invia una raccomandata invitando a regolarizzare la posizione entro un determinato lasso di tempo, pena il distacco del servizio di fornitura.

Tale raccomandata deve contenere l’indicazione:

  • delle modalità e dei contatti per comunicare l’avvenuto pagamento (email, fax, telefono, ecc.
    )
  • del termine ultimo oltre il quale, se il cliente non paga, il fornitore invierà al distributore la richiesta di sospensione
  • l’eventualità (se il contatore lo consente) di ridurre la potenza fino al 15% della potenza disponibile consentendo un uso minimo. Se il cliente continua a non pagare, dopo 15 giorni la fornitura è sospesa.

Dunque, solo a fornitura dell’energia elettrica sospesa si sospenderà anche la possibilità di fruire del televisore e, quindi, del servizio RAI, non avendo corrente in casa.

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