Canone RAI con addebito sbagliato bolletta, ecco cosa fare per non pagare

Potrebbe accadere che, per errore o per altro, l’impresa elettrica addebito il canone RAI nella fattura nonostante non sia dovuto

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Canone RAI 2022: ecco perché non conviene il bollettino di c/c

Dal 2016 il canone RAI è pagato con addebito diretto nella fattura dell’utenza elettrica residenziale. Ciò in quanto, dal citato anno, vale la presunzione secondo cui chi è intestatario dell’utenza è anche possessore di apparecchio televisivo in casa e, quindi, con obbligo di pagamento del canone.

Ci si può sottrarre alla presunzione inviando all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva di non detenzione di televisore.

Ad oggi, ricordiamo che il canone RAI è pari a 90 euro annui (addebitati in bolletta in quote bimestrali dal 18 euro ciascuna). Dal prossimo anno si pensa ad un ritorno del pagamento con bollettino di c/c postale (vedi anche Canone Rai 2022: addio all’addebito in bolletta. Ecco cosa potrebbe cambiare se si torna al bollettino).

Errato addebito della tassa in bolletta

Potrebbe, tuttavia, accadere che, per errore o per altro, l’impresa elettrica addebito il canone RAI nella fattura nonostante non sia dovuto.

Cosa fare in questi casi?

Come si evince dal sito dedicato al canone RAI, laddove si ritiene che l’addebito della tassa nella fattura elettrica non sia corretto è possibile provvedere al pagamento della sola quota energia.

Il pagamento parziale della bolletta è da farsi secondo le modalità definite da ciascuna impresa elettrica per i pagamenti parziali, indicando nella causale di versamento l’imputazione del pagamento (in questo caso, quota energia elettrica). In mancanza di tale indicazione, la somma versata è comunque attribuita prioritariamente alla fornitura elettrica.

L’Agenzia delle Entrate effettuerà successivamente riscontri sulle singole posizioni. Se, invece, è stato già effettuato il pagamento della fattura, si potrà poi richiedere il rimborso.

La richiesta di rimborso del canone RAI

Il rimborso del canone RAI è da chiedersi presentando all’Agenzia delle Entrate l’apposito modulo.

Quest’ultimo può essere presentato telematicamente dal titolare dell’utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati, mediante la specifica applicazione web disponibile sul sito della stessa Agenzia.

In alternativa, l’istanza di rimborso può essere presentata, insieme alla copia di un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale con raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino (TO).

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