CANONE RAI 2016

Canone Rai in bolletta: dal pagamento ai rimborsi in 10 punti

10 punti che chiariscono in modo definitivo qualsiasi dubbio relativo al canone Rai, dall'esenzione ai rimborsi passando per i chiarimenti del Mise.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
10 punti che chiariscono in modo definitivo qualsiasi dubbio relativo al canone Rai, dall'esenzione ai rimborsi passando per i chiarimenti del Mise.

L’importo del canone Rai nel 2016, rispetto all’anno precedente, è sceso di 13 euro grazie alla Legge di Stabilità 2016. Ma sempre grazie alla finanziaria il metodo di pagamento del canone Rai è cambiato: dallo scorso luglio, infatti gran parte delle famiglie italiane ha visto l’addebito nella bolletta dell’energia elettrica dei 70 euro relativi ai primi sette mesi dell’anno di abbonamento tv.

Dopo il primo addebito, però, già sono migliaia le segnalazioni dei contribuenti su addebiti non dovuti o importi errati.

Proprio per questo facciamo una panoramica su tutto quello che c’è da sapere sul Canone Rai in bolletta per rispondere ai rimanenti dubbi dei contribuenti.

Canone Rai: chi deve pagarlo

Il pagamento del Canone Rai è dovuto da chiunque possieda o detenga  una tv in base alla recente definizione data dal Mise di apparecchio televisivo. Il pagamento è dovuto una sola volta per nucleo familiare indipendentemente dal numero  di televisori detenuti  e indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti apparecchi tv.

Non possiedo la Tv: cosa devo fare?

Chi non possiede nessun apparecchio televisivo non è tenuto al pagamento del Canone Rai ma con la nuova normativa, con la quale si presume il possesso delle Tv in base alla titolarità di un’utenza elettrica, l’interessato per non vedersi addebitare il canone deve presentare la cosiddetta dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi. Per presentare la dichiarazione di non possesso è necessario compilare il quadro A del  modulo di non possesso. Senza la presentazione di questa dichiarazione l’addebito del canone Rai è automatico.

Nelle prossime pagine illustreremo altri aspetti del canone Rai compreso come chiedere il rimborso.

Il canone Rai va pagato da chi ha solo la radio?

A differenza di quello che accadeva in passato, con la legge 449 del 27 dicembre 1997, non è più dovuto il canone Rai da chi possiede o detiene soltanto apparecchi radiofonici in ambito familiare. Il canone Rai è dovuto solo ed esclusivamente per il possesso e la detenzione di apparecchi televisivi e per i monitor che hanno sintonizzatore Tv.

Il canone Rai non è dovuto se si possiedono radio, pc, tablet così come specificato anche dal sito della Rai che conferma che “per i canoni ordinari in ambito familiare la detenzione esclusiva  di apparecchi radio non comporta il pagamento del canone”.

Cosa accade se si guardano programmi Tv su tablet o pc?

I possessori di smartphone, tablet e pc non sono tenuti, in base alla nota del Mise che lo precisa, al versamento del canone Rai. Si paga il canone Rai soltanto per gli “apparecchi in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno”. In assenza del ricevitore DVB-T, il sistema di sintonizzazione per ricevere il segnale televisivo, il canone non è dovuto.

Scadenze rate canone Rai

Come abbiamo anticipato il canone Rai a partire dal 2016 è addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica di tipo residenziale per un importo totale annuo di 100 euro. La prima rata è stata addebitata sulla prima bolletta elettrica utile da luglio 2016, in cui l’importo da pagare per il canone è di 70 euro. Entro la fine dell’anno, inoltre, si dovrà pagare il saldo, corrispondente ai restanti 30 euro.

Nelle prossime pagine parleremo di esenzione e rimborsi relativi al canone Rai 2016.

Esenzione Canone Rai: ecco chi ne ha diritto

L’esenzione dal pagamento del canone Rai può essere richiesta da chi, pur essendo in possesso di un apparecchi televisivo, rientra in determinate condizioni reddituali o anagrafiche. Hanno diritto all’esenzione, infatti,  tutti i contribuenti con un età superiore ai 75 anni che hanno un reddito annuo non superiore a 6713 euro.

Disdetta canone Rai: quali controlli?

Se si presenta la dichiarazione sostitutiva di non possesso e detenzione di un apparecchi televisivo è bene ricordarsi che se si dichiara il falso si incorre nel reato di dichiarazione mendace che porta ad una sanzione per evasione fiscale. Oltre al pagamento del canone non pagato, quindi, i contribuenti dovranno corrispondere sanzioni ammontanti a 619 euro per ogni annualità di canone evasa. I controlli per verificare la fondatezza delle dichiarazioni inviate sono disposti dall’Agenzia delle Entrate e alle ispezioni dovrebbe prendere parte anche la Guardia di Finanza.

Nella prossima pagina vedremo quel che riguarda la disdetta per suggellamento, gli errori di addebito e i rimborsi.

Disdetta per suggellamento: è ancora possibile?

Dal 1 gennaio 2016 non è più prevista la disdetta dell’abbonamento tv per suggellamento dell’apparecchio (procedura che modifica l’apparecchio televisivo impedendo la ricezione del segnale). L’unico modo per non pagare il canone per il non possesso è quello di presentare la dichiarazione e per il 2016 andava presentata entro il 16 maggio. Per le dichiarazioni presentate dal 17 maggio al 30 giugno l’esonero dal pagamento è valido soltanto per il secondo semestre del 2016. Le dichiarazione presentate dopo il 1 luglio, invece, sono valide per l’esenzione 2017.

Errori di addebito e rimborsi

Se sulla bolletta dell’energia elettrica che si riceve nel mese di luglio sono presenti addebiti del canone Rai pur avendo presentato la dichiarazione di non detenzione, si può richiedere un rimborso di quanto pagato e non dovuto. La domanda di rimborso va presentata telematicamente al gestore dell’energia elettrica attraverso un applicazione che sarà messa a disposizione dei contribuenti a partire dal prossimo 15 settembre. Il modello da compilare ed allegare all’istanza è già stato pubblicato e ne potete trovare una copia in Pdf nel seguente articolo:Rimborso Canone Rai in bolletta: ecco il modello per chiederlo.

Se si ritiene di non dover pagare il canone addebitato nella bolletta dell’energia elettrica di luglio è, inoltre, possibile pagare soltanto la quota di bolletta relativa ai consumi dell’energia elettrica, così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate in un recente post su Facebook.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti:

canone rai 2016

I commenti sono chiusi.