Canone Rai: abbonamento tv scade il 31 gennaio 2012

Scade martedì il canone rai. Una breve guida sulle modalità di pagamento e le sanzioni in caso di ritardo

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Scade martedì il canone rai. Una breve guida sulle modalità di pagamento e le sanzioni in caso di ritardo

Il canone di abbonamento RAI  rappresenta la principale fonte di finanziamento del servizio pubblico nella maggior parte dei paesi europei. Il canone pagato in Italia per la Tv , risulta secondo le stime ufficiali,  uno dei più bassi in Europa. La scadenza del canone è fissata a martedì 31 gennaio come ci ricordano quotidianamente le pubblicità. Un breve vademecum in merito al pagamento del canone, un tributo a cui sono obbligati tutti i contribuenti.

 

I soggetti interessati

Il presupposto per il pagamento del canone Rai si base sul possesso di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi. E’ stato il  R.D.L.21/02/1938 n.246 a introdurre per la prima volta l’obbligo del pagamento del canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

 

Le tipologie di canone

Esistono due tipi di canone:

– ordinario (dovuto da chi detiene apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in ambito familiare)

– speciale (dovuto da chi detiene uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in locali aperti al pubblico o comunque al di fuori dall’ambito familiare).

 

Abbonamento privato

E’ unico l’abbonamento per uso privato, e copre tutti gli apparecchi detenuti dal titolare nella propria residenza o in abitazioni secondarie, o da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia. Non esistono più i canoni per le seconde case, per le autoradio e per le imbarcazioni da diporto. E’ stato inoltre stabilito l’esonero dall’obbligo di pagare il canone di abbonamento alla radio per i detentori di apparecchi radiofonici collocati presso abitazioni private.

 

Le scadenze

I termini di scadenza per il pagamento del canone sono:

  • 31 gennaio (pagamento annuale);

  • 31 gennaio ed il 31 luglio (pagamento semestrale);

  • 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre (pagamento a rate).

    Si specifica che quando la scadenza del termine per il pagamento del canone cade di sabato o in un giorno festivo, il pagamento stesso e’ considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

 

Pagamenti in ritardo: sanzioni e interessi

Chi rinnova l’abbonamento oltre i termini poc’anzi indicati, ha l’obbligo di corrispondere il canone utilizzando l’apposito bollettino di conto corrente, con numero “1107” intestato a: Ag.Entrate DP. I Uff.Terr. To 1 Sat, con la causale “Recupero canoni abbonamento Tv”.
Il pagamento in ritardo comporta una serie di sanzioni amministraive e il pagamento di interessi di mora. Così, in caso di ritardo inferiore ai trenta giorni, la sanzione amministrativa è pari a 1/12 dell’importo del canone per ogni semestre, ossia 4,41 euro.
Se il ritardo è superiore a trenta giorni la sanzione ammonta a 1/6 del canone per ogni semestre, ossia 8,82 euro. Nel caso di ritardo superiore ai sei mesi, si aggiungono gli interessi di mora, attualmente determinati nella misura dell’ 1% per ogni semestre compiuto.
Le  maggiorazioni si versano sul conto corrente postale n. “104109” intestato a: Ag.Entrate DP. I Uff. Terr. TO 1 Sat con causale “Sanz. Amm.ve interessi e spese”.
Si prevede il recupero bonario da parte del SAT, qualora l’utente non rinnovi nei termini stabiliti. Altrimenti il recupero coattivo, con la cartella esattoriale, sarà eseguito direttamente dal  Concessionario della Riscossione – Decreto legislativo n. 46 del 1999.

 

Il rinnovo dell’abbonamento

Il rinnovo dell’abbonamento alla televisione avviene con bollettino postale c/c “3103” inviato a tutti gli utenti dal S.A.T. lo Sportello Abbonamenti TV – Torino.
Per i titolari del conto corrente BancoPosta, e’ possibile rinnovare il canone, anche via internet, attraverso BancoPosta on line, collegandosi al sito delle Poste Italiane.
Per effettuare il pagamento via internet con il sito delle Poste Italiane e’ necessario essere in possesso del bollettino di rinnovo inviato dal S.A.T. o di un bollettino del libretto, dal quale rilevare il codice postale di 18 cifre situato al fondo dello stesso.

 

Il pagamento in altre modalità

E’ possibile rinnovare l’abbonamento annuale anche presso le tabaccherie del network Lottomatica Servizi, fornendo all’addetto il numero di abbonamento e il codice di controllo. Il pagamento avviene in contanti e viene rilasciata la ricevuta del versamento effettuato. Il servizio prevede l’immediata comunicazione dell’avvenuto pagamento allo stesso ufficio SAT.
Il costo dell’operazione e’ di Euro 1,55.
Si può rinnovare l’abbonamento in forma annuale o semestrale anche presso le tabaccherie convenzionate con SISAL o quelle convenzionate con la Banca ITB, fornendo sempre all’addetto il numero di abbonamento e il codice di controllo, si paga in contanti e si ottiene la ricevuta del versamento effettuato. Il costo dell’operazione e’ sempre di Euro 1,55. E’ disponibile anche un servizio telefonico con cui rinnovare l’abbonamento in forma annuale o semestrale, possedendo però carta di credito. Il numero è del servizio TAXTEL, numero verde 800.191.191. In tal caso occorre, per rinnovare l’abbonamento, indicare all’operatore del Call-Center il numero dell’abbonamento, insieme al codice di controllo e gli estremi della propria carta di credito. Risultano abilitate le seguenti carte di credito: Visa – Mastercard – Moneta – Aura – Diners – American Express. L’attestato di pagamento sarà inviato direttamente a casa dell’utente che ha effettuato l’oerazione di rinnovo del canone rai, direttamente al telefono. In tal caso il costo dell’operazione è più altro e ammonta a 2,42 euro.

Abbonato erede

Da ultimo, è bene fare il punto su una particolare situazione che può trovarsi quando parliamo di rinnovo del canone Rai. L’abbonamento è strettamente personale e non può essere ceduto.
Tuttavia, in caso di morte del titolare, l’erede che non risulti abbonato, ha l’obbligo di richiedere l’intestazione a proprio nome dell’abbonamento intestato al defunto. Deve essere allora inviata una lettera a: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T., Casella postale 22 – 10121 Torino (To).
In attesa di aggiornare l’intestazione a nome dell’erede, il rinnovo del canone Rai deve essere effettuato con il preavviso di rinnovo o con un bollettino del libretto recante la vecchia intestazione, restando invariato il numero di abbonamento. Se invece l’erede risultasse già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto, comunicando la data e il luogo di decesso dell’intestatario. L’erede deve pagare eventuali arretrati dovuti dall’abbonato deceduto.

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Argomenti: Canone Rai