Canone Rai 2016, pagamento ed esenzione: gli errori dell’Agenzia delle Entrate

La guida al pagamento del canone Rai 2016 presenta degli errori gravi che però potrebbero essere voluti dal Fisco: attenzione ai controlli sulla residenza

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La guida al pagamento del canone Rai 2016 presenta degli errori gravi che però potrebbero essere voluti dal Fisco: attenzione ai controlli sulla residenza

Dopo la bocciatura del decreto attuativo sul canone Rai in bolletta da parte del Consiglio di Stato, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo portale una guida alla compilazione per la dichiarazione sostitutiva di esenzione costituita da una serie di esempi. Ma l’iniziativa, apprezzabile negli intenti, serve veramente a fare chiarezza? In alcuni passaggi in realtà la confusione sembra perfino aumentare.

Canone Rai 2016 ed utenza residenziale: la gaffe dell’Agenzia delle Entrate

In particolare non è sfuggito ai lettori più attenti il paradosso contenuto nell’esempio numero 4, che presenta il caso di una famiglia composta da due coniugi entrambi con residenza anagrafica nell’ abitazione A, ma con due utenze residenziali (quindi a tariffa domestica) intestate rispettivamente per l’ appartamento A e B. L’Agenzia come risposta precisa che si paga un solo canone ma l’esempio di per sé presuppone un errore (fraudolento o no che sia) perché è impossibile avere un’ utenza residenziale (pagando quindi meno) senza la residenza.

Tanto che la stessa Agenzia, dopo aver però spiegato come compilare il modulo di autocertificazione in questi casi, puntualizza espressamente che “resta da valutare la situazione dell’ abitazione B per la quale c’ è un’ utenza elettrica residenziale ma dove non è residente alcun componente della famiglia” ammettendo di fatto che verosimilmente siamo di fronte ad una situazione irregolare. Non sarebbe quindi opportuno andare ad intervenire prima di tutto su questa irregolarità invece che premurarsi di spiegare come compilare il modulo di autocertificazione per l’esenzione del canone Rai?

Ma l’esempio 4 non è l’unico che presenta questo problema: nei casi 6 e 7 si ipotizza uno sconto sulla tariffa senza avere la residenza e nell’ esempio 8 l’ utenza residenziale è addirittura collegata ad un appartamento concesso in affitto.

[tweet_box design=”box_07″ float=”none”]Canone Rai 2016: errori o gaffe dell’Agenzia delle Entrate?[/tweet_box]

Pur di addebitare il canone Rai 2016 il Fisco finge di non vedere irregolarità così gravi e addirittura le ammette implicitamente sul suo sito? E’ questa la denuncia di Emmanuela Bertucci, avvocato dell’ Aduc, che ipotizza perfino la volontà di “addebitare il canone in bolletta a tutte le utenze domestiche italiane, a meno che non si presenti una autocertificazione”. C’è anche chi ipotizza un altro scenario, altrettanto inquietante, ovvero che il canone in bolletta si trasformi in uno strumento al servizio delle compagnie per stanare le false utenze residenziali e chiedere ai contribuenti anche il pagamento degli arretrati non pagati.

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