Se salta il cashback a chi vanno i soldi: nuovi fondi anti Covid

Potrebbe saltare il bonus cashback per almeno 2 anni: i soldi ai ristoratori in crisi

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soldi del cashback spostati ai ristori
Si fa sempre più insistente nelle ultime ore la voce della cancellazione del bonus cashback per il 2021 e 2022. La motivazione non starebbe nei problemi tecnici della sperimentazione di dicembre. Anzi proprio ora che sembravano risolti e il piano cashback si apprestava ad entrare nel vivo spunta questa possibilità. Se salta il bonus cashback quali sarebbero le conseguenze? A chi andrebbero i soldi che erano destinati alla misura? Ecco le tre ipotesi al vaglio (più propriamente sono due perché, come vedremo meglio in seguito, una non è realizzabile).

Cancellazione del cashback: le motivazioni politiche

Come sopra accennato esiste una motivazione su cui si basa la proposta e che nulla ha a che vedere con i risultati finora raggiunti dal bonus cashback. La proposta arriva da Italia viva e questo alimenta il sospetto in merito alla concomitanza con la crisi di governo innescata da Matteo Renzi. Il dubbio che sia una provocazione per colpire uno dei cavalli di battaglia del governo Conte appare quantomeno lecito. Non ha mancato di sottolinearlo il viceministro dell’Economia Laura Castelli che, a tal proposito, ha mostrato pochi segni di apertura verso questo scenario (pur non escludendo nulla visto l’insegnamento che in questo senso ci arriva dal Covid). La richiesta ufficiale di Italia viva, sostenuta dall’ex sottosegretario al Tesoro Enrico Zanettie e da Forza Italia è quella di trasferire i 4,7 miliardi stanziati per il bonus cashback 2021/2022 nel decreto ristori, a favore degli esercenti colpiti dalle misure restrittive anti Covid.

La mossa però potrebbe celare un effetto boomerang per l’opposizione: al piano cashback sono già iscritte quasi 6 milioni di persone.

Sospensione cashback, cosa potrebbe succedere: tre possibili scenari

La prima buona notizia è che sarebbe da escludere un decreto con effetto retroattivo per chi il cashback lo ha già accumulato nella sperimentazione di dicembre.

Un provvedimento del genere sarebbe infatti incostituzionale. Dunque i rimborsi del cashback di Natale sono in ogni caso confermati.

La seconda possibilità ipotizza una cancellazione in itinere del bonus: da una certa data, che sarebbe comunicata, gli acquisti smetterebbero di far accumulare soldi validi per il rimborso con effetto di cancellazione del cashback 2021 e 2022. Si apre però il problema delle transazioni registrate nel frattempo, prima della pubblicazione del decreto ristori 5 in Gazzetta Ufficiale.

La terza ipotesi, la meno problematica sotto il profilo tecnico, è quella di lasciare il bonus cashback per il primo semestre 2021, dunque con possibilità di accumulare il rimborso fino a giugno prossimo. Dunque ci sarebbero solo pochi mesi per partecipare al piano cashback tanto pubblicizzato, se così fosse. Il governo è pronto a cedere?

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