Cambio serratura del portone d’ingresso: detrazione 50% spetta?

Rientra tra gli interventi volti a prevenire il compimento di furti da parte di terzi.

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Rientra tra gli interventi volti a prevenire il compimento di furti da parte di terzi.

Lo scorso anno ho sostituito la serratura della porta di accesso al mio apppartamento. A breve presenterò il 730, posso scaricare dalle tasse la spese sostenuta?

Sono diversi i quesiti  giunti in redazione aventi lo stesso punto di domanda. Pare utile fare il punto della situazione in merito.

Ecco in chiaro quanto e a quali condizioni è possibile scaricare la spesa per la sostituzione della serratura?

La detrazione per lavori di ristrutturazione

Dalle tasse è possibile scaricare il 50% delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio più comunemente chiamati interventi di ristrutturazione.

La detrazione è calcolata su un importo max di 96.000, Difatti, la stessa deve essere spalmata in 10 quote annuali di pari importo. E’ possibile coprire la sola Irpef dovuta. Ciò sta a significare che:

  • se per un determinato anno mi spetta un quota di 400 euro e
  • e ho un Irpef a debito di 200 euro,

la parte in eccesso è persa. Inoltre, non è recuperabile negli anni successivi.

Rientrano tra gli interventi detraibili al 50% sulle singole unità abitative:

  • la manutenzione straordinaria;
  • il restauro e risanamento conservativo;
  • la ristrutturazione edilizia.

La manutenzione straordinaria

Rientrano nel concetto di manutenzione straordinaria le le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici. Sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso (Fonte guida Agenzia delle entrate).

Sono esempi di manutenzione straordinaria:

  • l’installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • la realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
  • la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica dimateriale o tipologia di infisso;
  • il rifacimento di scale e rampe,
  • ecc.

Il restauro e il risanamento conservativo 

Sono considerati interventi di restauro e risanamento conservativo, quelli finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità. Per mezzo di un insieme di opere che:

  • rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali,
  • ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

Difatti sono considerati tali: gli interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado; l’ adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti nonché l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

La ristrutturazione edilizia

La guida dell’Agenzia delle entrate fa rientrare tra gli interventi di ristrutturazione edilizia quelli  rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

A tal proposito, sono esempio di ristrutturazione edilizia la:

  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente;
  • modifica della facciata;
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone;
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistente;
  • ecc.

Accanto alla manutenzione straordinaria, al restauro e alla ristrutturazione edilizia, sono detraibili anche gli interventi:  necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi; finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.

Inoltre, rientrano negli interventi detraibili al 50%, anche quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Il compimento di atti illeciti da parte di terzi: la prevenzione è scaricabile al 50%

Sono detraibili dalle tasse anche gli interventi finalizzati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). Indicazioni rinvenibili nella guida dell’Agenzia delle entrate.

A tal proposito, rientrano tra queste misure detraibili:

  • il rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • l’apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • l’installazione di porte blindate o rinforzate;
  • l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • l’ apposizione di saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • ecc.

Altresì, sono detraibili al 50%, l’apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci.

Sulla base della ricostruzione fatta finora, la sostituzione della serratura del portone d’ingresso rientra tra gli interventi scaricabili dalle tasse al 50%. Anche la semplice installazione di spioncini può essere detratta. Senza che rientri in un più ampio intervento di ristrutturazione.

 

 

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