Cambio di residenza in tempo reale: da oggi è possibile

Con una circolare il Ministero degli Interni fa il punto sulla novità prevista dal decreto semplificazioni, riguardanti la possibilità di presentare le dichiarazioni anagrafiche, di residenza e di trasferimento all'estero, senza recarsi allo sportello del Comune, ma spedendole per posta oppure inviandole via fax o e-mail.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Con una circolare il Ministero degli Interni fa il punto sulla novità prevista dal decreto semplificazioni, riguardanti la possibilità di presentare le dichiarazioni anagrafiche, di residenza e di trasferimento all'estero, senza recarsi allo sportello del Comune, ma spedendole per posta oppure inviandole via fax o e-mail.

Il Ministero dell’Interno, in una circolare dei giorni scorsi fa il punto sulle novità previste dal decreto semplificazioni burocratiche che, come dice lo stesso titolo del decreto, ha come scopo quello di semplificare la vita dei cittadini.

 

Le novità dal decreto semplificazioni burocratiche

Nella suddetta circolare si precisa innanzitutto che l’art. 5 del DL n. 5/12 convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35,il c.d. decreto semplificazioni burocratiche, ha introdotto nuove disposizioni in materia anagrafica, riguardanti le modalità con le quali effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, comma 1, letto a). b) e c), DPR n. 223 del 1998, nonché il procedimento di registrazione e di controllo successivo delle dichiarazioni rese.

 

Le dichiarazioni anagrafiche compilate su moduli standard

In merito alle dichiarazioni anagrafiche, le novità introdotte dai commi l e 2 dell’ art. 5 del decreto convertito in legge riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, C. 1, lett. a), b) e c) del regolamento anagrafico, il DPR n. 223 del 1998, mediante la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell’interno, che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000.

 

L’invio delle dichiarazioni per raccomandata, fax ecc

Considerando ciò, i cittadini potranno  presentare le dichiarazioni anagrafiche non solo attraverso l’apposito sportello comunale, ma altresì per raccomandata, per fax e per via telematica. Quest’ ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:

a) che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;

b) che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della Calta d’identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l’individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;

c) che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;

d) che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d’identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

 

Gli indirizzi on line a cui inoltrare le dichiarazioni

Riguardo all’inoltro delle dichiarazioni poi risulta indispensabile che sul sito istituzionale di ciascun comune siano pubblicati gli indirizzi esatti ai quali inoltrare le dichiarazioni, con particolare riferimento all’indirizzo postale, di posta elettronica, nonché al numero di fax. Tale adempimento, espressamente previsto dal regolamento in corso di adozione, oltre a semplificare ai cittadini l’invio della dichiarazione, è essenziale per il comune destinatario, il quale entro due giorni lavorativi dalla presentazione deve provvedere alla registrazione della dichiarazione stessa.

 

Registrazione delle dichiarazioni

Ai sensi dell’art. 5, c. 3, del d.l. n. 5/2012, l’ufficiale d’anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni anagrafiche e di residenza, effettua le registrazioni delle dichiarazioni ricevute, fermo restando che gli effetti giuridici delle stesse decorrono dalla data di presentazione. Il primo adempimento a carico del comune destinatario della dichiarazione è quindi l’iscrizione anagrafica, la cancellazione o la registrazione del cambio di abitazione dichiarata, riportando a tal fine nelle schede anagrafiche i dati indicati dal cittadino nel modulo dianzi menzionato, che dovrà essere necessariamente compilato almeno nella parte obbligatoria.

 

Presentazione dichiarazione allo sportello

Nei casi di presentazione della dichiarazione allo sportello, l’ufficiale d’anagrafe dovrà rilasciare  all’interessato, contestualmente alla presentazione della dichiarazione, la  comunicazione di avvio del procedimento, informandolo degli accertamenti che verranno svolti a seguito della dichiarazione resa. A tal fine, in calce alla suddetta comunicazione, potrà essere riportata la seguente dicitura: “Si comunica che a seguito dell’iscrizione anagrafica (o della registrazione del cambiamento di abitazione) questo ufficio provvederà ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione (o la registrazione) stessa e che, trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l’iscrizione (o la registrazione) si intende confermata”. Resta fermo però l’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento nei confronti di coloro che anziché presentarsi allo sportello inoltrano la comunicazione con le suddette modalità, nonché degli eventuali controinteressati, secondo quanto dispone la sopraccitata legge n. 241/1990.

 

Iscrizioni per trasferimento da altro comune o dall’estero di cittadini iscritti all’ AIRE

Nei casi di iscrizione con provenienza da altri comuni o dall’estero di cittadini italiani iscritti all’AIRE, l’ufficiale d’anagrafe dovrà provvedere, con la massima tempestività, ad informare dell’iscrizione effettuata il comune di provenienza o di iscrizione AIRE, l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero, inoltrando a questo ultimo i dati forniti dall’interessato, attraverso il modello APR4. Il comune di provenienza provvederà a sua volta alla cancellazione dell’ interessato, con decorrenza dalla data della presentazione della dichiarazione. Al fine di evitare il prolungarsi di situazioni di doppia iscrizione anagrafica è importante che il comune di provenienza effettui quanto prima tale cancellazione, e comunque entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricezione della comunicazione da pm1e del comune di nuova iscrizione, come anche previsto nel regolamento in corso di adozione. A partire dal momento di ricezione della comunicazione, il comune di provenienza deve altresì cessare di rilasciare agli interessati la certificazione anagrafica.

 

Modalità di comunicazione tra comuni

Al fine di garantire la tempestività delle comunicazioni di cui sopra, esse dovranno avvenire per via telematica, come previsto nel regolamento in itinere, secondo una delle seguenti modalità:

a) invio tramite posta elettronica certificata del documento;

b) invio tramite posta elettronica semplice del documento sottoscritto con firma digitale;

c) invio tramite posta elettronica semplice del documento non sottoscritto con firma digitale ma dotato di segnatura di protocollo, di cui all’articolo 55 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445;

d) invio tramite fax, in casi eccezionali.

 

Decorrenza delle novità dallo scorso 9 maggio 2012

 Con riguardo all’aspetto della comunicazione tra comuni, nella circolare in oggetto, il Ministero degli Interni informa inoltre che è stato avviato un progetto per l’utilizzazione, a tal fine, del sistema INA-SAIA. Con decorrenza dal 9 maggio 2012 inoltre è operativa la prima fase del progetto, che consentirà all’ufficiale di anagrafe di inviare all’INA i dati essenziali del soggetto iscritto secondo le novità individuate all’articolo  5 del d.l. n. 5/2012.

 

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Argomenti: Documenti