Calcolo Tasi: base imponibile, aliquote, coefficienti

La prima parte della mini guida al saldo Tasi, con le regole per il calcolo, la base imponibile e i coefficienti

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La prima parte della mini guida al saldo Tasi, con le regole per il calcolo, la base imponibile e i coefficienti

In vista della scadenza del 16 dicembre 2014 per il saldo Tasi ecco come fare il calcolo, individuando la base imponibile e i coefficienti da applicare. Sorella dell’IMU, la Tasi scade il 16 dicembre con il versamento del saldo per tutti i comuni, sia per quelli che hanno pagato la prima rata a giugno o ottobre, sia per quelli che non hanno pagato, applicando in tal caso l’aliquota base al’1 per mille.

 Calcolo Tasi, base imponibile e coefficienti

La base imponibile per il calcolo Tasi è quella prevista per l’applicazione dell’IMU ed è costituita dalla rendita catastale al 1° gennaio dell’anno di riferimento comprensiva del coefficiente di rivalutazione del 5% e aumentata secondo i moltiplicatori di seguito riportati:

  •  160 per fabbricati nelle categorie catastali A (tranne A/10), C/2, C/6 e C/7 (abitazioni e  pertinenze),
  • 140 per fabbricati delle categorie catastali B, C/3, C/4 e C/5 (uffici pubblici, magazzini, laboratori),
  • 80 per le categorie A/10 e D/5 (uffici, studi professionali, banche),
  • 60 per il gruppo catastale D (opifici, alberghi, fabbricati con funzioni produttive connesse all’agricoltura) ad eccezione della categoria D/5,
  • 55 per la categoria catastale C/1 (negozi).

All’importo ottenuto si applicano le aliquote Tasi.

 Aliquote Tasi 2014: dove si trovano

Le aliquote Tasi sono diverse da comune a comune e si trovano sul sito del Dipartimento delle finanze, dove devono essere state pubblicate alla data del 18 settembre 2014. Con riferimento ai comuni per i quali non risulta alcuna delibera TASI pubblicata alla data del 18 settembre 2014, il versamento dell’imposta deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014 applicando l’aliquota di base dell’1 per mille (o diversa inferiore misura secondo quanto disposto dall’art. 1, comma 688, tredicesimo periodo, della legge n. 147 del 2013). Non devono essere prese in considerazione, ai fini della determinazione del tributo, le delibere pubblicate successivamente al 18 settembre 2014 (fatte salve, ovviamente, le ipotesi di esercizio da parte del comune del potere di autotutela amministrativa volto all’eliminazione di un vizio di legittimità o alla correzione di un errore materiale).   Potrebbe interessarti anche: Tasi Milano, Roma: calcolo, aliquote, F24. Guida al saldo 2014  

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