'Debiti non pagati, diminuiscono gli interessi di mora -

Debiti non pagati, diminuiscono gli interessi di mora

Dal 15 maggio 2016 i contribuenti che hanno debiti con lo Stato pagheranno meno interessi di mora: ecco come.

di , pubblicato il
Dal 15 maggio 2016 i contribuenti che hanno debiti con lo Stato pagheranno meno interessi di mora: ecco come.

Gli interessi di mora dallo scorso 15 maggio 2016 sono passati dal 4,88% al 4,13%, a stabilirlo il provvedimento del 27 aprile 2016 dell’Agenzia delle entrate, sulla base della media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, stimata dalla Banca d’Italia.

Interessi di mora: ecco cosa prevede il provvedimento del 27 aprile

Interessi di mora in calo di 0,75 punti percentuali, rispetto all’anno scorso, il tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, ossia decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella.

Un’ulteriore diminuzione, rispetto a quella del 2015, quando la misura del tasso annuale passò, sempre con decorrenza 15 maggio, dal 5,14 al 4,88 per cento.

Gli interessi di mora, come prescritto dall’articolo 30 del Dpr 602/1973, vengono applicati, una volta trascorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo (escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi), a partire dalla stessa data di notifica della cartella e fino al giorno in cui avviene il pagamento. La loro misura è aggiornata annualmente.

Debiti non pagati: cosa si intende per somme iscritte a ruolo?

Per somme iscritte a ruolo si intendono quei debiti non pagati inseriti in un elenco stilato dall’ente di riscossione, come ad esempio Equitalia.

In caso di mancato/ritardato pagamento, ossia oltre il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, si devono pagare:

  • gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo;
  • gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
  • l’aggio di riscossione previsto per Equitalia;
  • gli interessi per la dilazione del pagamento, previsti in caso di rateazione concessa da Equitalia.

Dal 1° gennaio 2016 l’onere di riscossione di Equitalia (il c.

d. aggio) è così stabilito:

  • +3% se si paga il debito entro 60 gg dalla notifica della cartella;
  • +6% se si paga il debito dopo 60 gg dalla notifica della cartella.

I contribuenti che sono in debito con lo Stato o con altri enti creditori, pagheranno meno interessi di mora, la percentuale da applicare per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, scende dal 4,88% al 4,13%.

Leggi anche:

Equitalia: maxi condono entro il 2017

Equitalia: nuova rateazione senza dover pagare le rate scadute

Equitalia 2016: cambia la rateizzazione delle cartelle esattoriali

[tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Calano gli interessi di mora sui debiti non pagati[/tweet_box]

Argomenti: , , ,