Calano ancora le entrate tributarie nei primi 7 mesi del 2020 (- 7,7%)

La variazione negativa delle entrate tributarie nei primi 7 mesi del 2020 riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

di , pubblicato il
La variazione negativa delle entrate tributarie nei primi 7 mesi del 2020 riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Nel periodo gennaio-luglio 2020 (primi 7 mesi del 2020), le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 230.948 milioni di euro, segnando una riduzione di 19.195 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-7,7%).

A renderlo noto è stato il Mef con un comunicato stampa del 7 agosto 2020.

La variazione negativa, si legge nel comunicato, riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Entrate tributarie in negativo ma con molti versamenti sospesi

Dopo l’andamento positivo registrato nel primo bimestre dell’anno, (+5,4%), nei mesi successivi la diminuzione del gettito delle entrate tributarie è stato influenzato dagli effetti dei vari interventi normativi che hanno disposto la sospensione di versamenti tributari e contributivi.

I versamenti sospesi, secondo quanto disposto dall’ultimo intervento normativo (Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104) potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi in futuro.

Imposte Dirette

Le imposte dirette ammontano a 138.204 milioni di euro, con un incremento di 2.371 milioni di euro (+1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare:

  • Il gettito IRPEF si è attestato a 105.515 milioni di euro (-1,7%);
  • L’IRES mostra un incremento di 2.478 milioni di euro (+19,9%);
  • Altri incrementi generalizzati per le imposte sostitutive sui redditi.

Imposte Indirette

Le imposte indirette ammontano a 92.744 milioni di euro con una diminuzione tendenziale di 21.566 milioni di euro (-18,9%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla diminuzione dell’IVA (-12.208 milioni di euro pari a -17,6%) e in particolare alla componente scambi interni (-9.951 milioni di euro pari a -16,3%), per effetto del rinvio dei versamenti dell’IVA.

Fra le altre imposte indirette:

  • l’imposta sulle assicurazioni (+32 milioni di euro, pari al 7%);
  • l’imposta di bollo (+114 milioni di euro pari al 2,8%);
  • l’imposta di registro segna una diminuzione di 728 milioni di euro (-25%);
  • l’accisa sui prodotti energetici ha registrato una riduzione di 3.763 milioni di euro (-27,9%);
  • l’accisa sul gas naturale per combustione (-409 milioni di euro, -19%);
  • l’accisa e imposta erariale sui gas incondensabili (-99 milioni di euro, -27,2%);
  • l’accisa sull’energia elettrica e addizionale (-50 milioni di euro, -3%).

Entrate da giochi

Le entrate relative ai “giochi” ammontano, nei primi sette mesi 2020, a 5.191 milioni di euro (-3.865 milioni di euro, -42,7%).

Entrate da accertamento e controllo

Il gettito delle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si è attestato a 4.845 milioni (-1.629 milioni di euro, pari a -25,2%) di cui: 2.237 milioni di euro (-1.258 milioni di euro, -36%) sono affluiti dalle imposte dirette e 2.608 milioni di euro (-371 milioni di euro, -12,5%) dalle imposte indirette.

Guide e articoli correlati

Scadenze fiscali

Entrate tributarie di agosto sopra le attese, Il bluff del Ministero spiegato dai commercialisti

Argomenti: ,