Busta paga, divieto di pagamento in contanti dal 1° luglio, i chiarimenti dell’Ispettorato del lavoro

La busta paga dal 1° luglio non potrà più essere pagata in contanti, l'Ispettorato nazionale del lavoro, ha precisato che per chi non si adegua, l'illecito non sarà sanabile, tutte le novità.

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Busta paga 2018

Il pagamento della busta paga, non potrà più essere effettuato in contanti dal 1° luglio 2018. Nasce da questa data, l’obbligo per i datori di lavoro o committenti di corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso gli strumenti di pagamento rintracciabili.

Busta paga: i chiarimenti dell’Ispettorato Nazionale del lavoro

L’Ispettorato nazionale del lavoro, con la nota prot.

4538/2018, ha fornito precisazioni in merito all’obbligo, decorrente dal 1.07.2018, di effettuare i pagamenti delle retribuzioni mediante strumenti di pagamenti tracciabili e alle relative violazioni.

Il nuovo obbligo vale per tutti i rapporti di lavoro subordinato a prescindere dalla durata e dalla modalità di svolgimento, nonché alle collaborazioni e ai contratti di lavoro in qualsiasi forma stipulati dalle cooperative con i propri soci. La violazione di tale obbligo non è diffidabile in quanto costituisce un illecito non materialmente sanabile.

Le modalità di pagamento ammesse per il pagamento della busta paga

Le modalità di pagamento ammesse sono:

  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

Leggi anche: Busta paga come cambia nel 2018, tutte le novità

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